Trapelano i primi test dell’Exynos 2700: prestazioni promettenti rispetto all’Exynos 2600, secondo una recente fuga di notizie.

Trapelano i primi test dell’Exynos 2700: prestazioni promettenti rispetto all’Exynos 2600, secondo una recente fuga di notizie.

Il percorso di Samsung verso l’autosufficienza nello sviluppo di chipset per smartphone ha compiuto un notevole passo avanti con l’introduzione dell’Exynos 2600. Tuttavia, questo primo progresso evidenzia la necessità di ulteriori perfezionamenti. Si prevede che i problemi associati al primo System on Chip (SoC) GAA a 2 nm di Samsung saranno risolti dal suo successore, l’Exynos 2700. Le recenti apparizioni di questo nuovo SoC nei risultati di Geekbench suggeriscono che Samsung sia intenzionata a effettuare test preliminari per ottimizzare le prestazioni prima della sua prevista integrazione nella serie Galaxy S27.

Specifiche previste per il cluster di CPU Exynos 2700

L’Exynos 2700 è già apparso in passato nei test di benchmark, sebbene all’epoca avesse rivelato solo i punteggi OpenCL dell’Xclipse 970. Ora abbiamo scoperto anche i suoi valori di performance single-core e multi-core, che – pari a 2.603 e 10.350 punti, come riportato da Abhishek Yadav – sollevano alcuni interrogativi sulle capacità complessive del SoC. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’Exynos 2700 è ancora nelle prime fasi di test.

La presentazione anticipata del chipset da parte di Samsung deriva probabilmente dall’obiettivo di migliorare l’Exynos 2600 sotto diversi aspetti. Nonostante le caratteristiche impressionanti, il SoC GAA di prima generazione a 2 nm presenta delle lacune in aree critiche, in particolare nell’efficienza energetica, dove può arrivare a consumare fino a 30 W sotto carico.

Il processore Exynos 2700 di Samsung è stato nuovamente avvistato su Geekbench 6.

Questo consumo energetico ha implicazioni negative sulla durata della batteria; ad esempio, un Galaxy S26 con processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 vanta un’autonomia superiore del 28% rispetto alla sua controparte con Exynos 2600, ovvero due ore di funzionamento in più. L’Exynos 2700 si preannuncia come una versione più sofisticata, soprattutto perché si ipotizza che Samsung utilizzerà il suo processo produttivo GAA a 2 nm di seconda generazione, con conseguenti miglioramenti sia in termini di prestazioni che di efficienza energetica.

Per quanto riguarda la configurazione della CPU, sembra che Samsung stia passando dalla configurazione “1 + 3 + 6” dell’Exynos 2600 a una nuova disposizione “4 + 1 + 4 + 1”.Sebbene i dettagli siano ancora vaghi e non sia certo che Samsung abbia finalizzato queste modifiche, le prime indicazioni suggeriscono che l’azienda si stia concentrando sulla riduzione del consumo energetico.

Per quanto riguarda le tempistiche, possiamo aspettarci che l’Exynos 2700 entri in produzione di massa nella seconda metà del 2026, con Samsung che punta a integrarlo in modo prominente nella serie Galaxy S27.

Fonte della notizia: Abhishek Yadav

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