Un altro veterano lascia Ubisoft: il direttore di Assassin’s Creed Hexe abbandona il team, quarta partenza di rilievo in sei mesi.

Un altro veterano lascia Ubisoft: il direttore di Assassin’s Creed Hexe abbandona il team, quarta partenza di rilievo in sei mesi.

Riorganizzazione ai vertici di Assassin’s Creed Hexe di Ubisoft.

L’attesissimo Assassin’s Creed Codename Hexe si trova ad affrontare un altro importante cambio di leadership, che si aggiunge al suo già travagliato percorso di sviluppo. Dopo l’abbandono del direttore creativo Clint Hocking all’inizio di quest’anno, il progetto ha perso anche il game director, Benoit Richer, che lascia per intraprendere nuove avventure come co-fondatore di uno studio indipendente chiamato Servo Games.

Il nuovo capitolo di Richer

In un recente annuncio condiviso sul suo profilo LinkedIn, Richer ha descritto questa transizione come “l’inizio di un nuovo capitolo” della sua vita professionale. Dopo quasi due decenni in Ubisoft, che hanno incluso due periodi distinti intervallati da esperienze in EA e un significativo periodo di sei anni presso WB Games Montreal, sta compiendo una mossa audace verso il settore indie.

Cambiamenti nella direzione creativa

In seguito all’uscita di Hocking, Ubisoft ha nominato Jean Guesdon, responsabile del marchio Assassin’s Creed, come nuovo direttore creativo. Abbiamo contattato l’azienda per chiedere informazioni sul successore di Richer, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Aggiorneremo questo articolo non appena avremo nuove informazioni.

Modelli di partenza

Le dimissioni di Richer si aggiungono a una preoccupante tendenza che vede sviluppatori veterani abbandonare Ubisoft. Negli ultimi mesi, l’azienda ha assistito all’addio di figure di spicco come Marc-Alexis Côté, che vantava una lunga esperienza con il franchise, e Julian Gerighty, responsabile del franchise di The Division, passato a EA. Questa serie di abbandoni solleva interrogativi sulle dinamiche interne di Ubisoft, in particolare all’interno della divisione Assassin’s Creed.

Fuga di talenti nel contesto della ristrutturazione

Questi addii sembrano particolarmente significativi, dato che si verificano nel bel mezzo di una “profonda riorganizzazione” successiva alla creazione della nuova sussidiaria di Ubisoft, Vantage Studios, e a un’ampia ristrutturazione aziendale volta a rivitalizzare le attività entro il 2026. In meno di sei mesi, Ubisoft ha assistito a un considerevole esodo di talenti, che potrebbe avere implicazioni a lungo termine per i suoi progetti.

Prospettive future per Assassin’s Creed

Mentre la comunità videoludica è in fermento per Assassin’s Creed Black Flag Resynced, permangono incertezze sul futuro del franchise al di là di potenziali remake. L’abbandono, volontario o meno, da parte dei veterani segnala una potenziale crisi che potrebbe compromettere la stabilità della serie Assassin’s Creed in futuro.

Ottimismo nelle nuove iniziative

Su una nota più positiva, la creazione di Servo Games esemplifica i risultati positivi che possono derivare quando sviluppatori esperti decidono di mettersi in proprio. Le tendenze recenti, come quelle instaurate da Sandfall Interactive, dimostrano che gli ex talenti di Ubisoft possono dare vita a nuovi progetti di successo, che potrebbero persino eccellere nei premi dedicati all’eccellenza videoludica, superando potenzialmente titoli come Elden Ring. Il futuro rimane incerto, ma i talenti che lasciano Ubisoft hanno il potenziale per dare vita a nuove ed entusiasmanti esperienze di gioco.

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