In The Quarantine Zone: The Last Check, i giocatori assumono il ruolo fondamentale di identificare e diagnosticare i sintomi nei sopravvissuti, classificandoli come sani o infetti. Sono disponibili diversi strumenti per valutare sintomi specifici, ma la Torre di Rilevamento UV è lo strumento definitivo per rivelare infezioni non visibili a occhio nudo.
Utilizzo della torre di rilevamento UV: una guida

La Torre di Rilevamento UV diventa disponibile il 19° giorno di gioco, rivelandosi essenziale per scoprire sintomi di infezioni nascoste. Una volta attivato, questo dispositivo irradia l’ambiente circostante con luce UV, illuminando eventuali segni di infezione presenti sui sopravvissuti o sui loro effetti personali.

Per azionare la torre di rilevamento UV, è sufficiente premere il piccolo pulsante situato sul banco di ispezione Contraband. Questo attiva la luce UV per un breve periodo, consentendo di effettuare ispezioni approfondite del bagaglio o dei sopravvissuti. Dopo l’uso, attendere qualche secondo affinché il dispositivo si ricarichi prima di riattivarlo.

Durante l’ispezione, noterete potenziali segni di infezione sia sui sopravvissuti che sui loro bagagli. Se rilevate segni sui bagagli, dovete segnalarli come “Contrabbando UV” nella scheda “Sintomi”. Questo indica un sintomo confermato di un individuo infetto, che richiede il trasferimento al blocco di Liquidazione.

Inoltre, esaminando un sopravvissuto con lo scanner UV, potresti osservare un vapore verdastro che lo circonda o delle macchie luminose illuminate dai raggi UV. Se vedi solo vapore e nessuna macchia luminosa, il sopravvissuto può essere etichettato come sicuro. Al contrario, se vengono rilevate delle macchie luminose, dovresti registrarle tempestivamente nella scheda Sintomi, che attiverà una valutazione immediata per l’eliminazione.
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