Intel rinnova la sua strategia quinquennale per il gaming su PC desktop per competere con X3D di AMD, puntando sull’innovazione software.

Intel rinnova la sua strategia quinquennale per il gaming su PC desktop per competere con X3D di AMD, puntando sull’innovazione software.

Intel sta apportando importanti modifiche alla sua strategia per il gaming su desktop, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni attraverso hardware avanzato e tecnologie software innovative.

Intel punta a competere con le CPU AMD X3D rinnovando la propria strategia per i PC desktop da gioco nei prossimi cinque anni.

In una recente intervista con PCGameshardware, Robert Hallock, membro chiave del team CPU client di Intel, ha illustrato i piani futuri che riguardano desktop, laptop e console portatili da gioco. Le sue considerazioni lasciano intendere una strategia in continua evoluzione che posiziona Intel in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza.

Intel ha analizzato attentamente l’attuale panorama del mercato desktop, in particolare le prestazioni impressionanti delle CPU X3D di AMD nel settore consumer. Riconoscendo l’impatto di tali concorrenti, Intel sta ricalibrando il proprio approccio, privilegiando una strategia a lungo termine che si estende per i prossimi cinque anni. Questa ricalibrazione include una significativa attenzione all’ottimizzazione della roadmap per il gaming in risposta alle tendenze del mercato.

Strategia desktop rinnovata: ottimizzazioni migliorate, longevità del socket e funzionalità per appassionati.

Parlando dei miglioramenti che verranno introdotti con le architetture di nuova generazione come Nova Lake, Hallock ha sottolineato che ridurre la latenza è diventato più importante che semplicemente aumentare la frequenza del core. Questo approccio si riflette già nella famiglia Core Ultra 200S Plus, dove i miglioramenti della latenza tra i chip hanno prodotto notevoli vantaggi in termini di prestazioni senza modificare le frequenze di clock.

Intel sta dando priorità anche ai progressi software, oltre agli aggiornamenti hardware. Nel suo intervento, Hallock ha affermato che i moderni miglioramenti delle prestazioni dipendono in larga misura da sofisticate ottimizzazioni software e di pianificazione. Strumenti come Intel Binary Optimization Tool e i continui aggiornamenti di Thread Director e APO supportano questo obiettivo.

Immagine promozionale delle CPU Nova Lake di Intel, che mostra tre modelli etichettati '9', '7' e '5'.

“Naturalmente, ci sono altre tecnologie che possiamo integrare nella roadmap per ridurre ulteriormente la latenza nei giochi. E abbiamo apportato diverse modifiche alla nostra roadmap per il gaming su desktop proprio a questo scopo. Dipende dai prodotti, ma credo che stiamo andando in una direzione che renderà felici gli utenti. Questo farà di Intel l’azienda che tutti cercano. Questo è ciò che voglio ottenere dal mio team.” – Robert Hallock, Intel

Hallock ha approfondito il tema delle dimensioni della cache, definendo le cache più grandi come un “martello della forza bruta” che potrebbe non migliorare universalmente le prestazioni. Sebbene le cache più grandi siano vantaggiose per i carichi di lavoro che richiedono molta memoria, in particolare nei titoli per console o nei giochi con API più datate come DX9 e DX11, le API più recenti e i giochi ottimizzati per PC spesso mostrano miglioramenti limitati con l’aumento delle dimensioni della cache.

Visualizzazione dello strumento di ottimizzazione binaria di Intel che vanta miglioramenti delle prestazioni pari a un "incremento medio degli FPS dell'8%" e "fino al 22% di velocità di gioco".

Questa intuizione ha spinto Intel a presentare il suo Binary Optimization Tool (BOT), progettato per ottenere prestazioni aggiuntive, a volte fino al 30%, dai giochi, andando oltre quanto consentito dalle specifiche hardware standard. Questo cambiamento strategico dimostra l’impegno di Intel verso miglioramenti delle prestazioni incentrati sul software.

Arc G3: Chip personalizzato per dispositivi palmari, non derivato da un laptop.

Inoltre, Hallock ha parlato dell’Arc G3, il prossimo chip di Intel per dispositivi portatili destinati al gaming. Ha chiarito che questo chip non è una WeU (Wear Unit) riadattata per laptop, ma un design distinto, specificamente progettato per dispositivi portatili, promettendo metriche prestazionali innovative per i futuri prodotti che sfrutteranno questa tecnologia.

Un dispositivo di gioco portatile dotato di un chip centrale illuminato circondato da pulsanti di controllo.

L’Arc G3 integrerà il processore Panther Lake, pensato per il segmento dei dispositivi portatili da gioco, e i primi modelli dovrebbero essere presentati al Computex tra appena un mese.

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