I prezzi delle memorie aumentano del 110% e i costi degli SSD del 147% nel primo trimestre del 2026, spingendo i produttori di PC ad accumulare scorte urgenti.

I prezzi delle memorie aumentano del 110% e i costi degli SSD del 147% nel primo trimestre del 2026, spingendo i produttori di PC ad accumulare scorte urgenti.

Nel primo trimestre del 2026, i produttori di personal computer hanno effettuato investimenti significativi per garantire l’approvvigionamento di memorie, il che ha portato a un aumento del 3, 2% su base annua delle spedizioni di PC.

ASUS e Apple registrano una crescita significativa nelle spedizioni di PC nonostante le difficoltà di approvvigionamento delle memorie.

Un recente rapporto di Counterpoint Research fa luce sulle tendenze globali di spedizione dei PC per il primo trimestre del 2026, rivelando diverse informazioni degne di nota:

  • Le spedizioni globali di PC hanno raggiunto i 63, 3 milioni di unità, registrando un aumento del 3, 2% rispetto all’anno precedente. Questa crescita è stata trainata principalmente dagli acquisti preventivi in ​​previsione degli aumenti dei prezzi della memoria e dei necessari aggiornamenti hardware dovuti all’interruzione del supporto per Windows 10.
  • Aziende leader del settore come Lenovo, Dell, Apple e ASUS hanno registrato aumenti sia nelle spedizioni che nella quota di mercato.
  • Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per il mercato, sottolineando l’importanza per i produttori di apparecchiature originali (OEM) di mantenere catene di approvvigionamento affidabili e di passare da modelli di business a basso margine a offerte di fascia medio-alta più sostenibili.

I dati indicano che i produttori di PC hanno registrato un aumento significativo delle spedizioni globali durante questo trimestre. ASUS ha guidato la classifica con una crescita impressionante del 20%, mentre Apple ha registrato un incremento dell’11%.Seguono Lenovo e Dell con aumenti rispettivi del 9% e dell’8%.Al contrario, HP è stato l’unico grande produttore a registrare un calo, con spedizioni in diminuzione del 5%, contribuendo a una flessione complessiva del 7% per i marchi più piccoli.

Il grafico a barre che illustra la variazione delle spedizioni su base annua mostra Lenovo con un aumento del 9% e ASUS con l'aumento maggiore, pari al 20%.HP registra invece un calo del 5%.

Analisi dettagliata dei produttori di PC

Ecco un’analisi più dettagliata delle prestazioni dei singoli produttori di PC nel primo trimestre del 2026:

  • Lenovo: ha mantenuto la sua posizione di leader di mercato con un aumento del 9% su base annua, raggiungendo 16, 5 milioni di unità e conquistando una quota di mercato del 26%, il suo miglior risultato di sempre per il primo trimestre.
  • HP: Ha registrato un calo del 5% nelle spedizioni, ma ha mantenuto un vantaggio significativo rispetto al terzo classificato.
  • Dell: ha registrato un aumento dell’8%, trainato dalla crescente domanda di sostituzioni nel settore commerciale.
  • Apple: ha registrato una crescita dell’11% nelle spedizioni, raggiungendo 6, 7 milioni di unità, principalmente grazie al lancio dei nuovi MacBook a marzo. L’atteso aumento della produzione dovrebbe ulteriormente incrementare la crescita nel prossimo trimestre.
  • ASUS: ha registrato la crescita più notevole, pari al 20%, con 4, 8 milioni di unità vendute, trainata dalla forte domanda di notebook da parte dei consumatori.

Questa crescita nel mercato dei PC si traduce in un aumento da 61, 4 milioni di unità nell’anno precedente a 63, 3 milioni di unità nel primo trimestre del 2026.

Fattori che influenzano le spedizioni

Due fattori principali hanno contribuito all’impennata delle spedizioni: gli acquisti dettati dal panico dovuto all’imminente aumento dei prezzi delle memorie e la transizione a Windows 11, unitamente al lancio del nuovo ecosistema Copilot+.La competizione tra i produttori di chip per aggiornare l’hardware ha portato al lancio di numerosi nuovi prodotti da parte degli OEM, sebbene l’aumento dei prezzi delle memorie abbia messo a dura prova i produttori.

Il grafico a linee illustra l'andamento dei prezzi delle memorie DRAM e degli SSD NAND, mostrando aumenti significativi nel primo trimestre del 2026 prima di stabilizzarsi.
Fonte immagine: Counterpoint

I risultati hanno evidenziato un aumento sbalorditivo del 110% dei prezzi delle memorie DDR4 da 8 GB di fascia bassa e un incremento del 147% per gli SSD da 1 TB senza DRAM nel primo trimestre del 2026. Anche i componenti di fascia alta hanno subito aumenti di prezzo significativi.

Guardando al futuro, Counterpoint prevede un ulteriore aumento del 60% per le memorie DRAM e del 50% per gli SSD, con variazioni previste in base alle specifiche tipologie di memoria utilizzate.

La spinta verso Windows 11 e l’introduzione dell’ecosistema Copilot+ hanno ulteriormente stimolato la domanda di aggiornamenti hardware, costringendo i produttori ad adattarsi rapidamente.

Secondo il Memory Price Tracker and Forecast di Counterpoint, i prezzi delle memorie per PC sono quasi raddoppiati nel primo trimestre del 2026 rispetto al trimestre precedente, e si prevede che questa tendenza al rialzo persista anche nel secondo trimestre del 2026, seppur a un ritmo più moderato. La forte espansione degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta facendo lievitare i costi complessivi dei componenti, il che probabilmente avrà un impatto sui prezzi delle CPU e di altri componenti chiave dei PC. In definitiva, la costante pressione al rialzo sui costi e il conseguente aumento dei prezzi al dettaglio dovrebbero avere un impatto negativo significativo sulla crescita del mercato dei PC nel 2026.

Sebbene il mercato complessivo dei PC sia destinato a mantenere la crescita, il segmento del fai-da-te ha subito un impatto significativo. Con i prezzi delle memorie che rimangono volatili, la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027 potrebbero presentare delle difficoltà per il mercato, poiché i consumatori medi potrebbero non essere in grado di permettersi opzioni economicamente accessibili.

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