Apple si prepara a utilizzare 2,4 exabyte di memoria LPDDR5 nel 2023, in un contesto di prezzi delle DRAM in forte aumento.

Apple si prepara a utilizzare 2,4 exabyte di memoria LPDDR5 nel 2023, in un contesto di prezzi delle DRAM in forte aumento.

Apple si è affermata come un moderno Re Mida nell’acquisizione di memorie, anteponendole a tutto il resto, nonostante l’impennata dei prezzi dei moduli LPDDR5. Il colosso tecnologico sta accumulando questi componenti vitali non solo per garantire il rispetto delle tempistiche di lancio dei propri prodotti per quest’anno, ma anche per indebolire la concorrenza.

Oggi analizzeremo nel dettaglio le implicazioni della strategia di Apple in materia di memorie, fornendo il contesto essenziale per comprendere le sue manovre di mercato.

L’enorme consumo di DRAM di Apple e le sue tattiche competitive

Agli inizi di aprile, sono emerse indiscrezioni secondo cui Apple stava acquisendo in modo aggressivo “tutte le memorie DRAM per dispositivi mobili disponibili sul mercato”.Questa strategia sembrava mirare a ostacolare l’accesso dei concorrenti ai chip di memoria essenziali. Tale informazione è stata successivamente confermata da Daishin Securities, che ha ipotizzato che gli sforzi di Apple per accaparrarsi risorse di memoria avrebbero impedito ai concorrenti di raggiungere i propri obiettivi di spedizione, aumentando al contempo la propria stima di spedizione di iPhone a un livello controllato di 240 milioni di unità.

Le conseguenze delle azioni di Apple hanno destato preoccupazione tra i produttori cinesi di apparecchiature originali (OEM), che hanno iniziato ad accumulare componenti di memoria, aggravando così la carenza già esistente sul mercato.

Per comprendere appieno l’influenza di Apple sul mercato delle memorie, analizziamo gli obiettivi di produzione di iPhone del colosso tecnologico per il 2026. Il modello base di iPhone 17 è dotato di 8 GB di RAM, mentre le versioni Pro ne vantano 12 GB. I dati di vendita recenti relativi al primo trimestre del 2026 indicano che l’iPhone 17 Pro ha rappresentato il 25% delle vendite di Apple negli Stati Uniti, mentre la versione Pro Max ha contribuito per il 27% al totale. Ipotizzando che la composizione delle vendite dei modelli Pro rimanga invariata, il fabbisogno medio di memoria per iPhone si aggirerebbe intorno ai 10 GB.

Considerando che Apple punta ora a una produzione annua sbalorditiva di 240 milioni di iPhone, ciò si traduce in un’enorme domanda di circa 2, 4 exabyte di memoria LPDDR5, equivalente a 2, 4 milioni di terabyte (TB) di DRAM.

Considerata l’entità delle richieste di Apple e le sue considerevoli risorse finanziarie, è chiaro il motivo per cui l’azienda adotti misure per piegare il mercato delle memorie a proprio vantaggio.

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