Nella ricerca di prestazioni di raffreddamento migliorate nei sistemi di raffreddamento a liquido All-In-One (AIO), è emersa una svolta: il filtro di flusso. Questo componente innovativo è progettato per impedire ai residui di produzione di infiltrarsi nel blocco CPU, prolungando così l’efficienza di raffreddamento.
Il filtro Flux di Valkyrie: un punto di svolta per le prestazioni AIO
Una sfida comune per i dissipatori AIO è il graduale degrado delle prestazioni di raffreddamento nel tempo. Questo si verifica in genere a causa dei residui di flusso che si staccano dal processo di produzione e circolano all’interno del circuito di raffreddamento. L’accumulo di queste particelle porta spesso all’intasamento delle microalette situate sulla piastra di raffreddamento della CPU, compromettendo in definitiva le prestazioni termiche.

In risposta a questo problema, l’azienda cinese di raffreddamento Valkyrie ha introdotto il “Filtro di flusso”.Questo dispositivo è strategicamente integrato all’ingresso del radiatore per intercettare e neutralizzare i residui di flusso prima che possano entrare nel circuito di raffreddamento. Inoltre, l’implementazione da parte di Valkyrie di tecniche di produzione di radiatori “a basso flusso” riduce al minimo la produzione di particelle nocive, salvaguardando le microalette da potenziali ostruzioni.


Per garantire una qualità di produzione superiore, Valkyrie esegue rigorose ispezioni interne di ogni radiatore prima dell’assemblaggio. Il filtro di flusso di nuova implementazione, mostrato nelle immagini allegate, svolge un ruolo fondamentale nel catturare eventuali residui di flusso, contribuendo in ultima analisi a mantenere prestazioni di raffreddamento ottimali nei sistemi AIO. I test hanno dimostrato miglioramenti significativi nel Valkyrie VK N360 grazie a questi progressi.

In un esteso stress test di 72 ore, la temperatura del liquido di raffreddamento del VK N360 ha raggiunto oltre 90 °C senza subire un degrado significativo delle prestazioni: è stato osservato solo un aumento di 1 °C. Risultati di questo tipo sono encomiabili e rari nel settore della produzione di refrigeratori, dove le discussioni sulla sostenibilità delle prestazioni a lungo termine sono spesso meno enfatizzate. Con l’introduzione di queste tecniche innovative, i refrigeratori AIO hanno ora maggiori possibilità di mantenere la loro efficienza per periodi prolungati.
Per ulteriori approfondimenti e sviluppi, consultare le seguenti fonti: Bilibili, @unikoshardware.
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