L’amministratore delegato di Gunzilla Games risponde alle accuse sul pagamento dei dipendenti, definendole “una nuova narrativa dei critici”.

L’amministratore delegato di Gunzilla Games risponde alle accuse sul pagamento dei dipendenti, definendole “una nuova narrativa dei critici”.

Gunzilla Games risponde alla controversia sulla retribuzione dei dipendenti

Sono emerse di recente accuse da parte di dipendenti attuali ed ex dipendenti di Gunzilla Games, secondo le quali lo studio non avrebbe pagato i propri dipendenti per un lungo periodo, con alcuni che avrebbero atteso ” per molti mesi “.Gli sviluppatori hanno espresso la loro frustrazione, accusando la dirigenza dell’azienda di aver suggerito loro di lavorare senza retribuzione per il bene di “un’idea”.Alla luce di queste accuse, il CEO Vlad Korolev ha rilasciato una risposta dettagliata tramite X (precedentemente Twitter), in cui ha respinto le affermazioni definendole “una nuova narrativa degli odiatori”.

Comprendere il passato di Gunzilla

Gunzilla Games è nota per essere lo sviluppatore di Off the Grid, un battle royale basato su NFT lanciato nel 2024. Lo studio ha attirato ulteriore attenzione quando ha contribuito alla rivitalizzazione di Game Informer, che era stata chiusa da GameStop. Questa società, sostenuta dal noto regista Neil Blomkamp, ​​ha suscitato dibattiti riguardo alle sue pratiche operative e alla gestione finanziaria.

La difesa di Korolev contro le accuse

Nella sua risposta, Korolev ha definito le accuse “FUD”, ovvero paura, incertezza e dubbio, accusando i detrattori di cercare attenzione prendendo di mira quello che ha descritto come “il più grande gioco web3 mai creato”.Ha affermato con sicurezza che Off the Grid vanta “milioni di giocatori che apprezzano davvero” il gioco, riportando un aumento di 100.000 abbonati al suo servizio premium nel 2025.

Korolev ha anche affermato che circa 3.000 nuovi giocatori si uniscono al gioco ogni giorno. Per suffragare la sua affermazione, ha proposto di creare una dashboard in tempo reale, accessibile a 100K GUN, che permetta agli scettici di visualizzare i dati dei giocatori in tempo reale. Ha dichiarato: “Così potrete finalmente dare un peso reale alle vostre parole”.

Sfide e rivendicazioni di una cultura del “crunch”

Korolev ha sottolineato l’impegno dello studio nel realizzare un gioco di altissimo livello, riconoscendo l’intenso carico di lavoro che ciò comporta. Ha affermato: “In sei anni, non c’è mai stato un solo giorno in cui qualcuno abbia lavorato in modalità ‘equilibrio tra vita privata e lavoro'”, evidenziando lo sforzo continuo per eguagliare progetti su larga scala come Call of Duty, realizzati da uno studio indipendente.

Nonostante si vantasse del successo di Off the Grid, Korolev ha affrontato più direttamente le accuse di ritardi nei pagamenti degli stipendi, affermando che nessun dipendente ha subito ritardi superiori a una settimana. Ha attribuito tali ritardi, quando si sono verificati, a decisioni aziendali volte a mantenere la stabilità operativa e a gestire efficacemente il flusso di cassa.

Una risposta ai confronti tra i vari settori e alle questioni etiche.

Korolev ha replicato alle critiche affermando: “Oggi c’è una nuova narrativa da parte degli odiatori”, suggerendo che le strategie di ottimizzazione dei costi siano necessarie nei settori dei videogiochi e della tecnologia. Ha osservato che, sebbene i pagamenti possano essere scaglionati per ragioni operative, gli interessi dei giocatori e dei dipendenti a tempo pieno sono sempre stati tutelati.

Ha inoltre contestato le affermazioni fatte dai critici più accesi, sottolineando che un appaltatore, che si era espresso apertamente in merito, aveva ricevuto il pagamento puntualmente dopo aver completato il suo incarico appena una settimana prima.

Critica della gestione finanziaria e dell’etica industriale

Tuttavia, il contrasto tra le sue straordinarie affermazioni sul successo del gioco e i problemi finanziari segnalati consente un’analisi critica delle dichiarazioni di Korolev. Se Off the Grid sta davvero prosperando, perché lo studio dovrebbe avere difficoltà a pagare gli stipendi? I critici chiedono trasparenza sia per quanto riguarda le statistiche dei giocatori che per la salute finanziaria, sollevando preoccupazioni sulle condizioni in cui gli sviluppatori sono tenuti a lavorare.

Solo due ex dipendenti hanno confermato pubblicamente di aver ricevuto i pagamenti dovuti. Uno ha rivelato di essere stato risarcito solo dopo essersi rivolto ai social media, mentre un altro ha avuto bisogno di un intervento legale per ottenere quanto gli spettava.

Reazioni del settore e richiesta di responsabilità

A seguito di queste rivelazioni, altri leader del settore si sono espressi contro Gunzilla Games.Scott Albright, CEO di Combat Waffle Studios, ha espresso incredulità e delusione per la gestione di Korolev. Le osservazioni di Albright, condivise sulla sua pagina LinkedIn, sono state durissime: “Se gestisci uno studio e non paghi il tuo team, non sei un fondatore, non sei un leader, sei disgustoso”.Le sue parole rispecchiano un sentimento diffuso nel settore che condanna le cattive pratiche di leadership, evidenziando al contempo l’urgente necessità di maggiore responsabilità nella gestione della forza lavoro da parte degli studi.

La posizione di Albright sottolinea un punto cruciale: una leadership efficace nell’industria dei videogiochi è indissolubilmente legata a pratiche finanziarie etiche. Il mancato rispetto degli obblighi di pagamento nei confronti dei dipendenti può avere conseguenze di vasta portata, sia per le persone coinvolte che per la reputazione complessiva dello studio in questione.

In definitiva, la vicenda di Gunzilla Games ci ricorda l’importanza di pratiche trasparenti ed etiche nell’industria dei videogiochi. La discrepanza tra prosperità finanziaria e benessere dei dipendenti può generare una cultura dannosa che mina la creatività stessa che fa progredire il settore.

Fonte e immagini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *