La promozione del video della Casa Bianca scatena polemiche
Il 4 marzo 2026, l’account ufficiale X (ex Twitter) della Casa Bianca degli Stati Uniti ha pubblicato un video che mostrava le sue recenti azioni militari contro l’Iran. Questo video, che suscitava polemiche, presentava immagini ed elementi dell’interfaccia utente ispirati alla famosa serie di videogiochi Call of Duty di Microsoft e Activision.
Gli scioperi provocano vittime significative
Secondo quanto riferito, gli attacchi militari condotti dagli Stati Uniti e da Israele nel fine settimana hanno causato circa 1.230 vittime, suscitando allarme tra varie fazioni a livello internazionale.
Reazione degli sviluppatori al filmato di Call of Duty
In particolare, Chance Glasco, uno dei co-fondatori originali di Infinity Ward, lo studio di sviluppo dietro la serie Call of Duty, ha dichiarato che il video non lo ha sorpreso. Ha raccontato la sua esperienza di quando Activision assunse un maggiore controllo sulla serie dopo l’uscita di scena di Vince Zampella e Jason West, i co-fondatori di Respawn Entertainment.
Questo non mi sorprende. Ricordo che dopo che Activision prese in carico la formazione post-Respawn, Activision ci fece pressioni molto imbarazzanti affinché realizzassimo il prossimo CoD sull’Iran che attaccava Israele. Per fortuna la stragrande maggioranza dei nostri sviluppatori era disgustata dall’idea e fu bocciata.https://t.co/taTIsQUklI
— Chance Glasco (@ChanceGlasco) 4 marzo 2026
Un’eredità controversa nella storia dei videogiochi
Rispondendo alle domande sui momenti salienti della storia del gioco, come il famigerato livello “No Russian” di Modern Warfare 2, Glasco ha sottolineato che il team originale ha cercato di trasmettere la cruda realtà della guerra. Ha affermato che il loro intento era quello di evocare sentimenti di disgusto piuttosto che glorificare la violenza.
Inizialmente, “No Russian” era solo un punto della trama/testo in una schermata di caricamento tra un livello e l’altro. Il mio compagno di stanza e uno dei nostri designer trovavano strano che avessimo semplicemente sorvolato su un punto importante della trama completamente sbagliato e lo avessimo trattato come se non fosse niente. Con i primi CoD volevamo spesso…
— Chance Glasco (@ChanceGlasco) 5 marzo 2026
L’influenza dei multimedia sull’opinione pubblica
Glasco ha ulteriormente approfondito l’intersezione tra intrattenimento e politica, suggerendo che i governi sono inclini a sfruttare i media, compresi i videogiochi, per plasmare la percezione pubblica su questioni essenziali. Ha osservato che le richieste di conflitto con l’Iran sono persistite in diverse amministrazioni.
Sviluppi recenti nel panorama dei giochi
Nel mezzo di questa controversia, Call of Duty: Black Ops 7, l’ultimo capitolo della serie, è stato superato nelle vendite da Battlefield 6 per il titolo di gioco più venduto del 2025. Ciononostante, è riuscito ad assicurarsi il titolo di gioco più venduto negli Stati Uniti per dicembre 2025 e gennaio 2026.
Per ulteriori approfondimenti e informazioni, consulta questa fonte.
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