Questo incidente serve da monito per gli appassionati di tecnologia, evidenziando i potenziali rischi associati alle schede grafiche ad alte prestazioni. La MSI GeForce RTX 5090 di un utente ha preso fuoco poco dopo aver acceso il suo sistema personalizzato. L’evento straordinario è stato ripreso da una telecamera, sebbene il proprietario non sia purtroppo in grado di avviare una procedura di autorizzazione al reso (RMA) per il componente danneggiato.
La MSI GeForce RTX 5090 prende fuoco all’accensione: l’incontro scioccante di un utente
Possedere una GeForce RTX 5090 può riservare sorprese inaspettate, ma poche comportano guasti catastrofici. Mentre problemi come il ben documentato problema di fusione del connettore a 16 pin possono spesso portare a sostituzioni idonee, questo particolare utente ha riscontrato qualcosa di ben peggiore durante il primo avvio della GPU.


L’incidente si è svolto come documentato in un video di Bilibili. In questa clip allarmante, l’utente ha acceso la MSI GeForce RTX 5090 appena installata insieme a un alimentatore da 1300 W e, come precauzionale, ha registrato l’evento. Pochi istanti dopo l’attivazione, fiamme sono fuoriuscite dalla GPU in più punti, mostrando una scena straziante.

Nonostante le fiamme, l’utente è riuscito a spegnere il sistema abbastanza rapidamente da prevenire ulteriori danni; tuttavia, la GPU era inutilizzabile. Sorprendentemente, il resto del computer ha continuato a funzionare normalmente dopo l’incidente. Sebbene fossero evidenti segni di bruciatura su vari componenti, l’utente ha sostituito la RTX 5090 guasta con una GeForce RTX 5060. Gli esperti ritengono che il cortocircuito possa essere stato causato da problemi al circuito VRM collegato alla VRAM, come notato da @unikoshardware.

Purtroppo, l’utente non può presentare una richiesta di RMA perché la MSI GeForce RTX 5090 è di fatto vietata in Cina. Le opzioni RMA sono strettamente riservate ai possessori dei modelli RTX 5090 D o RTX 5090 D V2. Dato che queste schede grafiche hanno attualmente un prezzo di circa 4000 dollari o più, questa situazione evidenzia sia i rischi della tecnologia all’avanguardia sia le potenziali implicazioni finanziarie. Fortunatamente, l’utente ha ancora la maggior parte dei componenti del suo computer intatti; in caso contrario, la perdita finanziaria sarebbe stata considerevole.
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