Denuvo e 2K introducono controlli DRM di due settimane in seguito alla riuscita decifrazione di tutti i giochi per giocatore singolo protetti da Denuvo.

Denuvo e 2K introducono controlli DRM di due settimane in seguito alla riuscita decifrazione di tutti i giochi per giocatore singolo protetti da Denuvo.

La continua battaglia contro la pirateria dei videogiochi: l’ultima risposta di Denuvo

Il conflitto tra gli editori di videogiochi e i giocatori che cercano di accedere liberamente ai giochi ha raggiunto un punto cruciale. Il collettivo MKDev, insieme all’utente DenuvOwO, ha rivendicato un traguardo storico: essere riusciti a decifrare tutti i giochi per giocatore singolo protetti da Denuvo. Questa rivelazione ha provocato reazioni da parte di Denuvo, così come da parte di almeno un importante editore, 2K Games, portando all’introduzione di un controverso controllo DRM online con un periodo di attesa di due settimane.

Il fenomeno della rottura

Un recente report di Tom’s Hardware ha evidenziato alcune affermazioni apparse su X (precedentemente Twitter) secondo cui diversi titoli 2K, tra cui NBA 2K25, NBA 2K26 e Marvel’s Midnight Suns, ora richiedono un controllo DRM online obbligatorio. Questa risposta sembra essere il modo in cui Denuvo contrasta la recente capacità dei cracker di aggirare le sue protezioni utilizzando un metodo noto come “bypass basato su hypervisor” (HVB).

Le implicazioni della tangenziale

Sebbene questo metodo di aggiramento basato su hypervisor permetta ai giocatori di eseguire i giochi, non costituisce una vera e propria crack. La sua semplicità consente ai pirati di giocare senza acquistare il gioco, ma non impedisce a Denuvo di implementare controlli online che comunicano direttamente con i suoi server. Tali misure sono simili a quelle adottate di recente da PlayStation, che ha imposto un controllo DRM di 30 giorni per i titoli digitali appena acquistati, scatenando notevoli polemiche contro Denuvo.

Reazioni dei giocatori e tendenze del settore

La comunità dei videogiocatori ha espresso un forte malcontento nei confronti di Denuvo, principalmente a causa della sua reputazione di compromettere le prestazioni dei giochi e di influire negativamente sull’esperienza di gioco complessiva. I giocatori che scelgono di piratare i giochi spesso finiscono per godere di un’esperienza più fluida dopo aver aggirato le limitazioni imposte dalle protezioni a livello di kernel di Denuvo.

Inoltre, la necessità di una connessione internet per convalidare i controlli DRM solleva preoccupazioni per i giocatori con un accesso internet instabile o per coloro che desiderano giocare su dispositivi portatili come Steam Deck o ROG Ally. Questo requisito potrebbe potenzialmente impedire ai giocatori di accedere ai propri giochi in caso di problemi di connessione, esacerbando le frustrazioni già accentuate dai noti problemi di prestazioni di Denuvo.

Conseguenze di marketing per gli sviluppatori

Gli sviluppatori hanno iniziato a sfruttare l’assenza di Denuvo come strumento di marketing, rassicurando i giocatori sul fatto che i loro titoli offriranno un’esperienza senza interruzioni. Al contrario, gli editori subiscono critiche quando Denuvo viene integrato, soprattutto se ciò avviene poco prima del lancio di un gioco, come accaduto con Crimson Desert all’inizio di quest’anno.

L’eterna lotta contro la pirateria

Le soluzioni antipirateria come Denuvo si trovano ad affrontare una dura battaglia: con l’evolversi dei metodi di cracking, i pirati continuano a perfezionare le loro tecniche, rendendo più facile per gli utenti aggirare le protezioni. Le ultime versioni di HVB sono meno rischiose delle precedenti, richiedendo solo la disattivazione di Core Isolation, la protezione della memoria presente sui PC. Sebbene questo approccio presenti ancora rischi significativi, rappresenta un passo avanti verso una maggiore facilità d’uso nel panorama della pirateria, che sembra destinato a diventare sempre più accessibile con il miglioramento dei metodi di cracking.

Mentre l’industria si confronta con queste complessità, sia gli sviluppatori di videogiochi che i giocatori dovranno valutare le implicazioni delle protezioni DRM rafforzate e la continua lotta contro la pirateria.

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