In una sorprendente svolta degli eventi, la prossima serie Galaxy S26 di Samsung non utilizzerà principalmente la propria tecnologia DRAM. Invece, fino al 50% delle unità iniziali sarà dotato di chip di memoria LPDDR5X forniti da Micron, nonostante la reputazione di Samsung come produttore leader di chip di memoria.
La strategia di Samsung: dare priorità ad Apple e utilizzare Micron per le esigenze di memoria del Galaxy S26
Come riportato da DealSite, la divisione MX di Samsung ha strategicamente optato per la memoria LPDDR5X di Micron per metà dei lotti di produzione iniziali del Galaxy S26. Questa decisione riflette le dinamiche più ampie della catena di fornitura e l’attuale attenzione di Samsung alla massimizzazione dei ricavi derivanti dalla sua offerta di DRAM, in particolare per Apple.
Recenti sviluppi indicano che la divisione DS di Samsung ha iniziato a orientare la sua produzione di DRAM mobile verso Apple, nonostante un significativo aumento dei prezzi del 100%.Sembra che questo spostamento lasci poco spazio agli sconti, esercitando ulteriore pressione sulla divisione mobile di Samsung.
Attualmente, la divisione MX sta implementando una strategia di approvvigionamento bilanciata, con una ripartizione equa tra i chip LPDDR5X di Samsung e quelli di Micron, sebbene i dettagli sui successivi volumi di produzione rimangano indeterminati. Questa incertezza implica che non vi sia un fornitore primario consolidato per il prossimo futuro.
Si confronti questa situazione con quella dell’anno scorso, quando la serie Galaxy S25 si affidava completamente alla DRAM di Micron, grazie alle sue prestazioni superiori all’epoca. Con il miglioramento della qualità e della resa produttiva della divisione DS di Samsung, si è raggiunto un nuovo equilibrio, favorendo una ripartizione 60/40 dell’approvvigionamento a favore dei prodotti Samsung.
Tuttavia, il panorama attuale mostra il notevole potere di determinazione dei prezzi esercitato dai produttori di memorie. Secondo una recente analisi di TrendForce, il contributo dei costi della memoria alla distinta base (BOM) di uno smartphone è aumentato vertiginosamente, passando dal 10% al 15% storico, per poi avvicinarsi al 30-40% e avvicinarsi rapidamente al 50%.Questo cambiamento sottolinea la crescente importanza dei componenti di memoria nel prezzo complessivo dei dispositivi.
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