Apple è pronta a presentare i suoi innovativi AirPods Pro dotati di fotocamera, insieme a un esclusivo pendente con intelligenza artificiale, puntando a un segmento specializzato nel fiorente mercato dei dispositivi indossabili con intelligenza artificiale. Questo nuovo approccio sembra concentrarsi sulla sottigliezza, in netto contrasto con la natura più appariscente degli occhiali intelligenti.
Design e caratteristiche del ciondolo AI di Apple
Recenti approfondimenti rivelano che Apple è nella fase di sviluppo di questo spillone AI specializzato, con ambiziose aspettative di vendita stimate in circa 20 milioni di unità. Si prevede che questo ciondolo AI integrerà più telecamere, microfoni, un altoparlante e il supporto per le funzionalità di ricarica wireless.
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, ciò che Apple sta creando assomiglia più a un ciondolo con intelligenza artificiale che a una spilla tradizionale, con dimensioni simili a quelle di un AirTag. Questo accessorio è progettato per integrarsi perfettamente con l’ecosistema iPhone esistente, funzionando efficacemente come una fotocamera continua che collega un microfono per i comandi vocali a Siri, l’assistente vocale nativo di Apple.
La tecnologia dietro il ciondolo
Non c’è da stupirsi che alcuni membri del team Apple abbiano definito informalmente il pendente AI come “gli occhi e le orecchie” dell’iPhone. A differenza del Humane AI Pin, tuttavia, la versione Apple non sarà dotata di proiettore o display. Il dispositivo si affiderà all’iPhone connesso per la potenza di elaborazione, sebbene conterrà un chip integrato paragonabile a quello degli AirPods o dell’Apple Watch. Nonostante ciò, le discussioni tra gli ingegneri Apple continuano sull’inclusione di altoparlanti dedicati nel design del pendente.
Opzioni di esperienza utente e indossabilità
Apple sta attualmente valutando due opzioni di indossabilità per il ciondolo AI: una clip per fissarlo agli abiti o un design dedicato da collana. Sebbene Gurman sottolinei che questo progetto è ancora nelle sue fasi iniziali e soggetto a modifiche, promette di rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con i loro dispositivi.
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