Samsung ha lanciato il suo ultimo SSD PM9E1 Gen5, che vanta un’impressionante capacità di archiviazione di 4 TB e velocità di lettura fulminee di 14, 5 GB/s, il tutto racchiuso in un compatto fattore di forma M.2 2242.
SSD Samsung PM9E1 Gen5: capacità, prestazioni e design compatto
Il PM9E1 di Samsung stabilisce un nuovo standard per gli SSD M.2 2242 Gen5 con la sua ampia capacità di 4 TB, offrendo la soluzione perfetta per workstation compatte come DGX Spark di NVIDIA. Progettato specificamente per applicazioni di intelligenza artificiale, questo SSD supera i modelli della generazione precedente con velocità ed efficienza superiori. Le caratteristiche principali del PM9E1 includono:
- Architettura hardware innovativa caratterizzata da un design PCB a doppia faccia che integra V-NAND da 1 TB di ottava generazione e DRAM, massimizzando sia la capacità che le prestazioni costanti in un ingombro ridotto.
- Velocità di lettura sequenziale impressionanti fino a 14.500 MB/s e velocità di scrittura che raggiungono i 12.600 MB/s.
- Prestazioni I/O casuali eccezionali, con fino a 2.000.000 IOPS in lettura e 2.640.000 IOPS in scrittura.
Secondo Samsung, l’SSD PM9E1 Gen5 offre un miglioramento dell’efficienza energetica fino al 45% rispetto ai suoi predecessori, con velocità di lettura di 14, 5 GB/s e di scrittura di 12, 6 GB/s, che garantiscono un miglioramento delle prestazioni complessive di quasi 2, 47 volte. Oltre alle sue capacità di velocità superiori, il PM9E1 supporta i più recenti standard di sicurezza con protocolli SPDM v1.2, garantendo una protezione affidabile attraverso funzionalità come l’autenticazione del dispositivo, la verifica del firmware e canali di comunicazione sicuri.
Comunicato stampa: Il PM9E1 è alimentato da un controller “Presto” progettato internamente, che utilizza la tecnologia all’avanguardia a 5 nm sviluppata da Samsung Foundry. Questo controller è specificamente ottimizzato per il funzionamento senza interruzioni con DGX Spark OS e NVIDIA CUDA, ottimizzando l’esperienza di elaborazione AI.
Nonostante le dimensioni compatte M.2 22×42, il PM9E1 mantiene un’architettura ad alte prestazioni completa di DRAM dedicata. Questo design garantisce un accesso ai dati affidabile ad alta velocità e una latenza minima, consentendo all’SSD di gestire efficacemente sia grandi trasferimenti sequenziali di dati sia intensi modelli di accesso casuale, essenziali per le applicazioni di intelligenza artificiale più esigenti. Questa reattività è fondamentale per l’esecuzione di attività urgenti nei carichi di lavoro di intelligenza artificiale.
Sicurezza: una priorità per l’era dell’intelligenza artificiale
Sebbene prestazioni eccezionali siano cruciali, la salvaguardia delle transazioni di dati è altrettanto importante. Affidarsi esclusivamente all’elaborazione basata sull’intelligenza artificiale per proteggere le transazioni sarebbe controproducente.

Il controller PM9E1 è conforme a tutti gli attuali benchmark di sicurezza e adotta i protocolli SPDM v1.2 per supportare funzionalità quali l’autenticazione dei dispositivi, i controlli di integrità del firmware e le comunicazioni sicure. Questa iterazione garantisce una solida sicurezza basata su certificati per gli scambi di dati, estendendo lo stesso elevato livello di sicurezza utilizzato nelle comunicazioni esterne alle interazioni interne con i dati.
In produzione di massa per il supercomputer desktop AI DGX Spark di NVIDIA all’avanguardia
Le specifiche avanzate e la solida affidabilità del PM9E1 lo rendono un perfetto complemento per NVIDIA DGX Spark, progettato per il supercomputing AI desktop. Sebbene l’elevata capacità e la velocità siano caratteristiche significative, la loro integrazione in un design compatto e a basso consumo è ciò che consente a un supercomputer AI ad alte prestazioni di operare in modo efficiente in un ambiente desktop intuitivo. La maggiore efficienza energetica contribuisce a ridurre il fabbisogno termico, favorendo una maggiore flessibilità nelle configurazioni di sistema. Il compatto fattore di forma M.2 22×42 posiziona lo storage vicino ai componenti di elaborazione, garantendo l’utilizzo dei percorsi dati più efficienti.
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