Con una mossa rivoluzionaria, SpaceX ha presentato una proposta alla Federal Communications Commission (FCC), chiedendo l’autorizzazione a dispiegare e gestire un’imponente costellazione di satelliti fino a 1 milione. Questa ambiziosa iniziativa mira a rafforzare le capacità computazionali basate sull’intelligenza artificiale e a rappresentare un passo fondamentale verso il raggiungimento di una “civiltà di livello Kardashev II”.
La visione di SpaceX: un milione di satelliti come centri dati orbitali
ULTIMA ORA: SpaceX sta richiedendo di lanciare e gestire una costellazione di 1 milione di satelliti con una capacità di calcolo senza precedenti (centri dati orbitali) per alimentare un’intelligenza artificiale avanzata, secondo un nuovo documento della FCC. SpaceX: “Lancio di un milione di satelliti che operano come centri dati orbitali…pic.twitter.com/p6C3elob23
— Sawyer Merritt (@SawyerMerritt) 31 gennaio 2026
Nella sua recente presentazione, SpaceX ha delineato la sua intenzione di creare una vasta rete di satelliti che funzionerebbero come data center orbitali. Questa proposta rappresenta un passo significativo verso lo sfruttamento dell’energia solare per esigenze di elaborazione avanzate, emulando il concetto di civiltà di Tipo II previsto dalla scala di Kardashev.
Come indicato nel documento:
“Il lancio di un milione di satelliti che operano come centri dati orbitali è il primo passo verso la trasformazione in una civiltà di livello Kardashev II, in grado di sfruttare tutta la potenza del Sole supportando al contempo applicazioni basate sull’intelligenza artificiale per miliardi di persone oggi e garantendo il futuro multi-planetario dell’umanità tra le stelle”.
In sostanza, SpaceX mira a sfruttare l’energia solare pressoché illimitata presente nello spazio per alimentare i calcoli dell’intelligenza artificiale. Questo approccio riflette ciò che una civiltà di tipo II di Kardashev intraprenderebbe, sebbene con satelliti in orbita attorno alla Terra invece di utilizzare una sfera di Dyson a grandezza naturale che circonda una stella.
Di recente, la FCC ha concesso a SpaceX l’autorizzazione a lanciare fino a 15.000 satelliti Starlink di seconda generazione (Gen2), il che ne potenzierà significativamente le capacità. Con l’autorizzazione a lanciare circa 7.500 satelliti aggiuntivi, SpaceX è pronta ad espandere ulteriormente la propria infrastruttura.
Per chi non lo sapesse, i satelliti Starlink Gen2 di SpaceX apportano diversi miglioramenti:
- Un notevole aumento della produttività di 20 volte.
- Funzionalità Direct-to-Cell, che consente connessioni con dispositivi cellulari non modificati.
- Manovrabilità orbitale migliorata e sistema autonomo anticollisione.
Questo sviluppo solleva l’intrigante possibilità che Starlink possa fornire la connettività direct-to-cell che si prevede utilizzerà i prossimi modelli di iPhone 18 Pro. Esperti del settore, come Mark Gurman di Bloomberg, hanno indicato che questi smartphone di nuova generazione potrebbero supportare la tecnologia 5G Non-Terrestrial Network (NTN), che consente connessioni satellitari per estendere la copertura cellulare.
Sebbene la recente richiesta di SpaceX sia epocale, rappresenta solo l’inizio delle sue monumentali aspirazioni. Questa iniziativa rappresenta il primo passo commercialmente sostenibile verso un futuro in cui l’umanità potrebbe potenzialmente raggiungere lo status di Kardashev Tipo II, un balzo in avanti che potrebbe ridefinire il nostro panorama tecnologico.
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