L’utente acquista un Intel Core Ultra 5 250K Plus, ma CPU-Z e Windows lo riconoscono come un Core Ultra 7 270K Plus.

È emerso un caso riguardante una CPU Intel di un utente, che è stata erroneamente identificata con il nome di un modello più potente da diversi strumenti di identificazione hardware.

Errata identificazione dei modelli Intel Core Ultra nel software

Un utente di Chiphell ha recentemente condiviso un’esperienza curiosa dopo aver acquistato l’Intel Core Ultra 5 250K Plus, parte della nuova linea Arrow Lake Refresh di Intel. La nuova CPU, che offre un aumento del numero di core rispetto al precedente modello 245K, ha sollevato dubbi sull’accuratezza dell’identificazione. Dopo aver sostituito la sua scheda madre da Colorful a GIGABYTE, l’utente ha riscontrato un problema inaspettato: la sua CPU veniva costantemente etichettata come “Core Ultra 7 270K Plus”, nonostante fosse correttamente confezionata come 250K Plus.

L'etichetta della confezione illustra i dettagli relativi all'Ultra 5 250K Plus, tra cui '30 MB', 'LGA1851', 'S-spec: SA4UZ', 'Batch#: V605F848' e le informazioni sul riciclo in francese.
Crediti immagine: Chiphell

Il Core Ultra 7 270K Plus è noto per le sue prestazioni elevate, vantando 24 core e 24 thread. Tuttavia, strumenti di monitoraggio come CPU-Z hanno riportato erroneamente la configurazione dei core della CPU come un setup a “18 core”.In particolare, il software non ha riportato la denominazione corretta della CPU. Sebbene mostrasse l’etichetta 270K Plus, l’architettura effettiva è composta da una configurazione di core “6P+12E”.Gli utenti non sanno con certezza se questo errore di identificazione derivi da una versione obsoleta di CPU-Z, recentemente oggetto di indagini per potenziali minacce malware.

Finestra di monitoraggio delle prestazioni che mostra le specifiche della CPU per l'Intel Core Ultra 7 270K Plus, con un carico del 5% e una frequenza di clock di 1, 99 GHz.
Screenshot di CPU-Z che mostra in dettaglio l'Intel Core Ultra 7 270K Plus con architettura 'Arrow Lake', evidenziando 6 core, 12 thread, frequenze di clock che vanno da 3, 7 GHz a 4, 9 GHz e un TDP di 125 W su socket 1851 LGA.

È interessante notare che questo errore di identificazione si è verificato anche su altre piattaforme, tra cui Windows 11 e AIDA64, con il BIOS che non visualizzava correttamente il nome della CPU. Tali anomalie sono sorprendenti, soprattutto considerando che i recenti aggiornamenti delle utility hardware in genere garantiscono un riconoscimento accurato. L’utente ha notato che il problema si è manifestato solo dopo il passaggio alla scheda madre GIGABYTE B860I AORUS PRO ICE; con la precedente scheda madre Colorful, l’identità della CPU veniva visualizzata correttamente.

Schermata delle informazioni di sistema che mostra i dettagli della scheda madre 'B860I AORUS PRO ICE', con versione del BIOS 'F9', CPU Intel(R) Core(TM) Ultra 7 270K Plus, 48 ​​GB di RAM, microcodice 121 e due moduli Asgard 24 GB 5600 MT/s DDR5.
Crediti immagine: Chiphell

La persistente incomprensione relativa al nome della CPU potrebbe essere legata al BIOS della scheda madre. Nonostante l’utente abbia verificato che il BIOS sia aggiornato all’ultima versione, la discrepanza nell’identificazione persiste. Secondo la cronologia delle versioni del BIOS della B860I AORUS PRO ICE, il supporto per il Core Ultra 200S Plus WeU è implementato; tuttavia, sembra che un bug stia causando un’errata lettura della denominazione della CPU da parte di Windows e di altri strumenti di rilevamento hardware.

Per chi fosse interessato, ulteriori approfondimenti sono disponibili su Chiphell e @9550pro.

Per maggiori dettagli e immagini relative a questo argomento, potete visitare Wccftech.