La crescente crisi della carenza di RAM continua a raggiungere livelli allarmanti, portando a misure disperate da parte di individui che cercano di approfittare dei prezzi gonfiati. Un recente incidente esemplifica questa tendenza: un ladro ha rubato sfacciatamente dei moduli RAM da un personal computer situato in uno spazio pubblico, a dimostrazione della forte domanda del mercato.
Il furto di Ram evidenzia le sfide assicurative in un contesto di prezzi alle stelle
L’attuale carenza di memoria sta spingendo i prezzi dei moduli RAM a livelli senza precedenti. Ad esempio, una memory stick da 256 GB può essere venduta al dettaglio per diverse migliaia di dollari, rivelando l’impatto estremo sull’elettronica di consumo dovuto alla continua scarsità di DRAM. I resoconti di un forum pubblico coreano descrivono dettagliatamente un incidente in cui un ladro si è infiltrato in un ufficio per rubare quattro moduli di memoria Micron da 32 GB, sfondando il vetro temperato del case del PC.
Ladro di RAM https://t.co/3toIOGhlb9 pic.twitter.com/1sa22bjSBK
— Posiposi (@harukaze5719) 14 gennaio 2026
La persona che ha denunciato il furto ha dichiarato che la sua azienda ha stipulato una polizza di responsabilità civile per gli oggetti rubati. Tuttavia, la dilagante carenza di memoria sta creando difficoltà ai periti assicurativi che cercano di fornire un risarcimento adeguato. Questo scenario porta a una conclusione: per il ladro, estrarre solo i moduli RAM è molto più gestibile che rubare un’intera unità PC, un’operazione scomoda e che risulterebbe evidente.

Questo incidente evidenzia una tendenza preoccupante nel mercato delle RAM, con il valore di questi componenti in continua crescita. Come discusso nella nostra intervista esclusiva con Micron, le prospettive per le forniture di memoria suggeriscono che la carenza potrebbe persistere fino al 2028, nonostante i significativi investimenti negli impianti di produzione. Analogamente alla precedente ondata di furti di GPU, questo episodio solleva preoccupazioni circa la possibilità che i reati legati alle RAM diventino sempre più comuni.
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