Nell’ambito di Windows 11, numerose applicazioni ampiamente utilizzate mettono a dura prova le risorse di sistema, in particolare la RAM. Questa situazione è aggravata dall’aumento dei prezzi della RAM e dalla crescente tendenza degli sviluppatori a privilegiare le applicazioni web rispetto alle tradizionali controparti native. Tali cambiamenti possono influire negativamente sulle prestazioni complessive di PC e laptop.
Recenti report di Windows Latest hanno evidenziato che applicazioni come Discord, Teams e la nuova versione di WhatsApp consumano una notevole quantità di RAM, anche quando vengono eseguite in background. Queste applicazioni sono principalmente incentrate sulla comunicazione, il che richiede un’attività costante, con conseguente elevato consumo di risorse.
I test hanno dimostrato che le versioni precedenti di alcune applicazioni, come WhatsApp, utilizzano una quantità di RAM notevolmente inferiore. Nonostante l’elevato coinvolgimento degli utenti in diversi ambiti, il fatto che le versioni native siano state trascurate solleva interrogativi cruciali. Perché gli sviluppatori scelgono di non investire in applicazioni native ottimizzate per la piattaforma desktop più diffusa?
I maggiori responsabili della RAM in Windows 11
Con l’attuale scenario di aumento dei costi della RAM, il momento non potrebbe essere più opportuno per discutere del consumo di RAM da parte delle applicazioni. La situazione si aggrava con la cessazione da parte di Micron della sua attività di ** attività di RAM consumer **, un fattore determinante nell’aumento dei prezzi.
Al suo lancio, Windows 11 è stato criticato per i suoi elevati requisiti di RAM, ma entro il 2025 la situazione è peggiorata. Le principali app di comunicazione consumano RAM come se fosse una risorsa infinita.
Discord: un gigante affamato di RAM
Discord, un punto fermo tra le community di gaming e online, si distingue per il suo consumo di RAM. Basato sul framework Electron, Discord funziona efficacemente come un’istanza del browser Chromium combinata con Node.js. Ogni interazione, dall’accesso ai server alla partecipazione ai canali, genera processi aggiuntivi all’interno di questa architettura del browser, contribuendo al suo utilizzo di RAM.

Sebbene Discord affermi che l’utilizzo tipico si aggiri intorno a 1 GB di RAM, scenari reali rivelano che può facilmente raggiungere i 4 GB. Questa inefficienza ha portato l’azienda a sperimentare una funzione di “riavvio automatico” progettata per recuperare memoria, che si attiva se l’app rimane inattiva per 30 minuti e non è in corso una chiamata per almeno un’ora.
Questa mossa, sebbene intesa come soluzione, sembra più una soluzione a breve termine per problemi intrinseci. Nonostante si stia lavorando su veri e propri problemi di perdita di memoria, è evidente che la struttura fondamentale di Electron porta intrinsecamente a un consumo eccessivo di risorse.
Sebbene Discord riconosca il problema della RAM, i suoi limiti finanziari ostacolano qualsiasi investimento sostanziale nello sviluppo di un’app nativa, rispecchiando la tendenza più ampia all’inefficienza tra le applicazioni di comunicazione.
WhatsApp: dalla velocità nativa alle prestazioni lente
La transizione di WhatsApp da un’applicazione nativa e reattiva a un web wrapper lento segna un notevole declino nell’esperienza utente. Il client UWP e WinUI originale era leggero ed efficiente, consumando in genere circa 100 MB di RAM anche in scenari di utilizzo intensivo.
Tuttavia, l’introduzione della nuova versione, progettata come wrapper WebView2, ha aumentato significativamente l’utilizzo della memoria. I test iniziali hanno mostrato un utilizzo di base della RAM di circa 300 MB, che aumenta a circa 1, 2 GB man mano che l’app sincronizza le chat e gli utenti scorrono i messaggi.
Inoltre, l’applicazione soffre di rallentamenti nelle prestazioni, in particolare frame rate più bassi e ritardi evidenti nel passaggio da una chat all’altra. La chiusura dell’app non ne interrompe i processi; al contrario, l’app si riduce a icona nella barra delle applicazioni, consumando comunque RAM per le notifiche in background, una funzionalità assente nella precedente versione nativa.
Nonostante offra un’app nativa per macOS, Meta opta per un’esperienza basata sul web su Windows, la piattaforma più diffusa, il che riflette una mancanza di impegno nel fornire applicazioni ottimizzate.
Microsoft Teams: un’esperienza utente mediocre
Microsoft Teams, che è passato da Electron a WebView2, presenta ancora inefficienze in termini di RAM. L’app si aggira spesso intorno a 1 GB di RAM durante i periodi di inattività, a dimostrazione del fatto che cambiare semplicemente framework non risolve di per sé i problemi di fondo.
In risposta a queste preoccupazioni, Microsoft ha annunciato modifiche strutturali a Teams, come l’introduzione di un processo separato per la chiamata delle funzionalità. Tuttavia, queste modifiche non risolvono il problema della dipendenza dall’architettura WebView2, che continua a causare problemi di prestazioni.

La realtà della situazione lascia molto a desiderare, soprattutto perché Microsoft conta su Teams per le esigenze di comunicazione quotidiane della sua clientela aziendale.
Comprensione dell’utilizzo della RAM nelle attuali applicazioni Windows
La maggior parte delle nuove applicazioni presenti nel Microsoft Store non aderisce realmente alla definizione tradizionale di applicazioni Windows; spesso, invece, assomigliano a motori di browser. Piattaforme come Electron, WebView2 e le Progressive Web App (PWA) si basano su un runtime Chromium incorporato.
Ad esempio, ogni app Electron ha il proprio motore JavaScript e i processi associati. L’interazione all’interno di diversi aspetti dell’app, come chat o canali, genera ulteriori processi sandbox, aumentando notevolmente il consumo di RAM.
WebView2 cerca di mitigare questo problema sfruttando l’installazione preesistente di Microsoft Edge per il rendering, ma non elimina completamente le inefficienze insite nel suo framework. In sostanza, l’app WhatsApp, pur apparendo come una semplice interfaccia di chat, funziona dietro le quinte come una complessa scheda del browser.

Anche le PWA come l’app Reddit mostrano un comportamento simile, a dimostrazione della comune dipendenza dall’architettura multiprocesso di Chromium.
I compromessi tra Electron e WebView2
A livello tecnico, WebView2 presenta vantaggi rispetto a Electron in termini di efficienza. Mentre Electron istanzia un browser completo con ogni app, WebView2 utilizza le installazioni esistenti di Microsoft Edge, riducendo i costi operativi. Tuttavia, rimane strettamente legato a Windows e dipendente da Edge, il che ne limita la portabilità.
Queste decisioni architetturali non sono arbitrarie; mirano a rafforzare gli standard di sicurezza e prestazioni. I browser moderni implementano un rigoroso isolamento dei processi per proteggere i dati degli utenti, con conseguente aumento dell’utilizzo della RAM. Pertanto, le applicazioni che utilizzano queste architetture di motore comporteranno inevitabilmente costi di memoria più elevati.
Inoltre, i framework JavaScript contemporanei aggravano questa situazione con le loro richieste di risorse. La gestione dello stato lato client e i bundle di grandi dimensioni contribuiscono a far sì che anche le app ottimizzate mantengano elevati livelli di consumo di memoria.
Le sfide delle perdite di memoria
Un altro problema sono le perdite di memoria, spesso causate da riferimenti JavaScript irrisolti o dall’accumulo di listener di eventi. I framework che conservano oggetti inattivi nelle cache o non riescono a liberare memoria in modo appropriato aggravano questi problemi, come dimostrano i picchi significativi osservati in applicazioni come Discord.
Queste preoccupazioni si estendono alle app Electron, Chromium Embedded Framework (CEF) e WebView2, evidenziando una notevole lacuna negli strumenti di debug rispetto alle loro controparti native.
Perché persiste la preferenza per le app Web
Nonostante questi svantaggi, la logica alla base dello sviluppo di app web rimane quella dell’economicità. Una singola base di codice JavaScript può essere utilizzata efficacemente su più sistemi operativi come Windows, macOS e Linux con modifiche minime, riducendo i tempi di sviluppo e semplificando i processi di selezione del personale.
Inoltre, le aziende danno priorità all’uniformità del brand su tutte le piattaforme, ricorrendo spesso a web wrapper per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, questo approccio sottovaluta l’estetica unica dei diversi ambienti operativi, come dimostrano i principi di design coeso di Apple.
La triste realtà è che molte organizzazioni, tra cui Microsoft, danno priorità alle app web rispetto alle soluzioni native tradizionali. Applicazioni come WhatsApp hanno abbandonato le versioni native funzionali, mentre Teams continua a funzionare come applicazione web.
Anche alcune parti del sistema operativo Windows, come la nuova funzionalità Agenda nel pannello Notifiche, hanno adottato WebView2 per la loro funzionalità, esemplificando una preoccupante tendenza verso il web wrapping nelle funzionalità principali del sistema.
Confronto delle prestazioni delle app Windows e Apple
Al contrario, gli utenti dell’ecosistema Apple sono meno tolleranti nei confronti delle applicazioni di qualità inferiore, il che costringe gli sviluppatori a investire in esperienze native macOS ad alte prestazioni, nonostante i costi associati. La difficoltà di sviluppare app native robuste, in particolare su macOS, a causa delle rigide normative, sottolinea ulteriormente questo punto.
Sebbene lo sviluppo di applicazioni per Windows possa essere più semplice grazie agli ampi framework e all’ecosistema di supporto di Microsoft, la base utenti si è abituata a software incentrato sul web. Pertanto, il feedback sulle prestazioni tende a essere scarso, consentendo alle aziende di investire meno nell’ottimizzazione.
Questa accettazione delle applicazioni basate sul web continua a prosperare, spesso spinta da un mercato consumer che non privilegia le prestazioni rispetto alla praticità. Poiché molte aziende si concentrano sulle funzionalità piuttosto che sulla qualità, l’efficienza della RAM spesso viene trascurata.
Il futuro dei prezzi della RAM e delle applicazioni Windows
Le tendenze recenti indicano che i prezzi della RAM sono in aumento, ponendo sfide per gli utenti in cerca di upgrade. Tra i fattori che contribuiscono a questo fenomeno figurano la riduzione dell’offerta per i consumatori, i cicli di prezzo aggressivi per i nuovi moduli DDR5 e la crescente domanda guidata dai data center basati sull’intelligenza artificiale, che ha portato i produttori a dare priorità ai chip di livello enterprise.
Non esiste una soluzione semplice all’attuale stato di pervasività delle applicazioni Windows. Microsoft deve apportare cambiamenti significativi per incentivare gli sviluppatori a creare applicazioni native, migliorare l’appeal di WinUI e sottolineare l’importanza della qualità all’interno dell’ecosistema.
Se Windows vuole prosperare in un mondo sempre più guidato dalle app browser, deve dare il massimo promuovendo un ambiente migliore sia per gli utenti che per gli sviluppatori, rendendo la piattaforma più interessante per le applicazioni ad alte prestazioni.
Lascia un commento