Poiché la domanda di hardware più veloce continua a crescere, Intel sottolinea che la soluzione potrebbe non basarsi esclusivamente su componenti fisici, ma piuttosto sull’ottimizzazione del software.È interessante notare che le prestazioni dei core Performance (P) ed Efficient (E) di Intel negli scenari di gioco risultano pressoché indistinguibili.
Le riflessioni di Robert Hallock su E-Core e ottimizzazione del software
Sebbene la recente serie Core Ultra 200 di Intel non raggiunga le prestazioni di gioco delle sue controparti X3D, le varianti Plus hanno mostrato un netto miglioramento. Nonostante questi progressi, l’azienda attribuisce il persistente divario prestazionale principalmente alle difficoltà di ottimizzazione del software piuttosto che a limitazioni hardware. Durante una conversazione con PC Games Hardware, il vicepresidente e direttore generale di Intel, Robert Hallock, ha fatto luce sulla rilevanza di questa architettura ibrida nel gaming.
Alcuni recensori hanno riscontrato prestazioni migliori con tutti gli E-core disattivati. Le prestazioni sono praticamente identiche, la differenza è di circa l’1%.
Hallock respinge l’idea che la presenza di Efficient Core influisca negativamente sulle prestazioni di gioco. Chiarisce che, sebbene i core P ed E funzionino in modo diverso, la loro differenza non giustifica le discrepanze prestazionali complessive. Molti giochi e motori grafici partono dal presupposto che tutti i core della CPU funzionino allo stesso modo, il che può portare a errori di pianificazione, squilibri tra i thread e frame rate variabili.
Credo davvero, e questo potrebbe crearmi dei problemi, ma credo davvero che il mercato del gaming su PC in generale, e soprattutto gli appassionati, quelli più accaniti, stiano sottovalutando enormemente l’importanza del software per l’esperienza su PC, davvero molto seriamente.
Hallock sottolinea il ruolo cruciale che le opportune ottimizzazioni software svolgono nell’affrontare questi problemi. Evidenzia l’importanza del comportamento dello scheduler nei carichi di lavoro di gioco. Sebbene le CPU ibride Intel utilizzino Thread Director, le prestazioni di gioco ottimali dipendono da una miriade di fattori, tra cui il sistema operativo, i motori grafici, i processi in background e le impostazioni di gestione dell’alimentazione.
E sì, è possibile rendere il gioco più veloce con un hardware più potente, ma ci sarà sempre un calo di prestazioni del 10, 20 o 30% dovuto al fatto che il gioco non è stato ottimizzato per la tua CPU.
Sebbene il design ibrido di Intel dimostri efficacia nel multitasking e nell’aumento della produttività, Hallock sostiene che prestazioni di gioco superiori non possano essere raggiunte esclusivamente tramite miglioramenti hardware. Afferma che, se i problemi di ottimizzazione software venissero risolti, si potrebbe ottenere un miglioramento delle prestazioni del 10-30%, consentendo potenzialmente alle offerte Intel di competere o superare le prestazioni dei processori Ryzen X3D di punta.
Per ulteriori dettagli, consulta le discussioni originali pubblicate su PC Games Hardware e PC Games Hardware.
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