Acquisizione brevetti Apple nel 2025: inferiore a quella di Samsung, TSMC, Qualcomm e Huawei

Nel 2025 si è verificato un notevole cambiamento nel panorama dei brevetti, evidenziando il calo della capacità innovativa di Apple rispetto ai suoi concorrenti. Il gigante della tecnologia ha assistito a un calo significativo delle acquisizioni di brevetti, con conseguente perdita di due posizioni nella classifica annuale IFI dei brevetti statunitensi.

Aumento dell’attività brevettuale tra i concorrenti

Il rapporto US Trends & Insights 2025 appena pubblicato dall’IFI fornisce spunti critici sull’attività brevettuale dell’anno:

  1. Il numero totale di brevetti concessi negli Stati Uniti ha raggiunto quota 323.272, con 393.344 domande presentate.
  2. **Samsung** si è assicurata la prima posizione con 7.054 brevetti, segnando un’impressionante crescita dell’11% su base annua.
  3. **TSMC** segue al secondo posto, ottenendo 4.194 brevetti, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.
  4. **Qualcomm** si è aggiudicata il terzo posto con 3.749 brevetti, in aumento del 9, 5% rispetto al 2024.
  5. **Huawei** ha mantenuto una solida posizione con 3.052 brevetti, in leggero aumento rispetto ai 3.046 brevetti del 2024.
  6. **Samsung Display** ha completato la top five con 2.859 brevetti, segnando un aumento del 10, 1% su base annua.
  7. Apple, al sesto posto, ha ottenuto 2.722 brevetti nel 2025, con un calo notevole dell’11, 7% rispetto ai 3.082 del 2024.

È fondamentale notare che il numero complessivo di brevetti concessi negli Stati Uniti è diminuito di circa l’1% nel 2025, mentre anche le domande di brevetto hanno registrato un calo del 9%. Giganti della tecnologia come Google e NVIDIA, in particolare, non sono comparsi tra i primi dieci quest’anno, il che segnala ulteriori cambiamenti nelle dinamiche del settore.

Tuttavia, il calo di quasi il 12% nelle approvazioni dei brevetti da parte di Apple solleva preoccupazioni, soprattutto alla luce delle numerose uscite di personaggi di spicco dall’azienda e della dipendenza dalla tecnologia Gemini di Google per i prossimi miglioramenti di Siri.

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