Windows 11 introduce la sua versione di Apple Handoff, ma c’è un trucco.

Windows 11 introduce la sua versione di Apple Handoff, ma c’è un trucco.

Gli appassionati di Apple apprezzano da anni la fluidità di Handoff. Questa funzione permette di iniziare un’attività sul proprio iPhone e passare senza interruzioni al Mac, dove tutto è già configurato. Ora, Windows 11 ha presentato la sua alternativa, nota come Windows 11 Cross-Device Resume. Questa funzione facilita lo scambio di metadati tra il dispositivo Android e il PC; quando si utilizza un’app supportata sul telefono Android, un piccolo badge appare sull’icona corrispondente nella barra delle applicazioni di Windows, consentendo agli utenti di continuare facilmente le proprie attività sul PC. Analizziamo nel dettaglio il funzionamento di questa nuova funzionalità e confrontiamola con Handoff di Apple.

Confronto delle funzionalità: Handoff di Apple vs. Ripristino tra dispositivi Windows

Per chi ha familiarità con i prodotti Apple, l’efficienza di Handoff è un’esperienza straordinaria. Che si tratti di scrivere un’email sull’iPhone o di rivedere le schede di Safari, tutto passa fluidamente al Mac senza alcuna interruzione.

Il motivo principale dell’efficacia di Handoff risiede nella sua profonda integrazione con l’ecosistema Apple. Supporta la maggior parte delle applicazioni native, oltre a diverse app di terze parti, migliorando significativamente la comodità d’uso.

Al contrario, la funzionalità Cross-Device Resume di Windows 11 ha una portata limitata. Attualmente, funziona solo con poche applicazioni, tra cui Spotify, i documenti cloud di Microsoft 365, un singolo browser Android supportato e OneDrive. Questa selezione è considerevolmente meno ampia rispetto all’offerta di Apple.

Badge per il curriculum vitae su più dispositivi

Un altro svantaggio di Cross-Device Resume è il suo limite di tempo: la notifica di ripresa è disponibile solo per un breve periodo di circa cinque minuti. Durante i miei test, mi sono distratto diverse volte, perdendo così l’occasione di utilizzare la funzione. Al contrario, Handoff di Apple non impone limiti di tempo, consentendo un’esperienza di passaggio tra dispositivi molto più naturale.

La compatibilità dei dispositivi accentua ulteriormente questa disparità. Attualmente, la funzione “Ripristino tra dispositivi” di Windows 11 supporta solo alcuni marchi Android, come Samsung, Xiaomi, OPPO, HONOR e Vivo, escludendo dispositivi popolari come i telefoni Pixel di Google e Motorola. Questo è in netto contrasto con Apple, che mantiene il controllo sia sull’hardware che sul software.

Punti di forza del curriculum multi-dispositivo

Nonostante i suoi limiti, la funzione Ripristino tra dispositivi di Windows 11 offre funzionalità davvero utili in determinati scenari. Ad esempio, l’integrazione con Spotify è particolarmente ben realizzata.

Badge della barra delle applicazioni per la ripresa della visualizzazione su più dispositivi

Ad esempio, mentre vado al lavoro, spesso avvio la riproduzione di musica sul mio telefono. Una volta seduto al PC, mi basta cliccare sull’icona di Spotify nella barra delle applicazioni e la riproduzione viene trasferita automaticamente agli altoparlanti del computer: una funzione pratica e affidabile per chi ha abitudini consolidate.

Riprendi Spotify su più dispositivi

Inoltre, l’integrazione con Microsoft 365 è affidabile. Quando modifico un documento Word archiviato su OneDrive tramite il mio telefono, posso riprendere la modifica dello stesso file sul mio PC senza perdere il punto in cui ero arrivato, e l’esperienza risulta fluida a condizione che il documento sia sincronizzato con il cloud.

Ripristino tra dispositivi M365

Configurare il sistema è semplice. Gli utenti devono solo connettere il proprio dispositivo Android al PC Windows utilizzando Phone Link, preinstallato su Windows 11, e l’app Android gratuita Link to Windows. Accedendo a entrambi i dispositivi con lo stesso account Microsoft e associandoli tramite un codice QR, la funzione Ripristino tra dispositivi viene abilitata automaticamente.È possibile gestire le impostazioni specifiche delle app accedendo a Impostazioni → App → Ripristino.

Gestisci le impostazioni di ripresa per singola app

Un ulteriore vantaggio è la possibilità per gli utenti di accedere al proprio telefono Android direttamente dal menu Start di Windows 11 mentre Phone Link è attivo, migliorando così l’esperienza di connessione complessiva anziché considerarlo una funzionalità a sé stante.

Limitazioni principali

Tuttavia, non tutto è perfetto. La mancanza di supporto per Chrome e Samsung Browser riduce significativamente l’utilità della funzionalità per molti utenti Android, poiché le alternative, come Vivo Browser, hanno una diffusione limitata sul mercato.

Inoltre, sorgono problemi con l’archiviazione locale dei file. Qualsiasi contenuto salvato direttamente sul telefono senza un backup nel cloud non verrà sincronizzato. Questo rappresenta un ostacolo significativo per gli utenti che lavorano spesso offline, costringendoli a verificare lo stato dei file prima di tentare qualsiasi trasferimento, il che mina il presupposto di una funzionalità di continuità senza intoppi.

Inoltre, il rilascio della funzionalità Cross-Device Resume da parte di Microsoft può risultare confusionario, poiché viene implementata gradualmente; non tutti gli utenti la ricevono immediatamente dopo l’installazione dell’ultimo aggiornamento di Windows. Personalmente, nel mio caso ci sono volute quasi tre settimane dall’aggiornamento per poter accedere a questa funzionalità.

È interessante notare come molte integrazioni esistenti tra Windows e Android possano ancora risultare più vantaggiose, come ad esempio la possibilità di visualizzare le notifiche Android tramite Windows. Rispetto alla funzionalità Cross-Device Resume, questi strumenti offrono una gamma più ampia di utilità e affidabilità su diverse app.

Considerazioni finali

La funzione Ripristino tra dispositivi di Windows 11 è una funzionalità solida, seppur con un ambito di applicazione limitato, che si rivela efficace solo in contesti circoscritti. L’integrazione con Spotify e i documenti di Microsoft 365 basati sul cloud rappresentano gli scenari in cui eccelle. Tuttavia, a causa dei browser non supportati, delle limitazioni specifiche dei dispositivi e del conto alla rovescia di cinque minuti, la funzionalità appare più come una versione preliminare di qualcosa di ben più promettente, che potrebbe evolversi in futuro.

Se utilizzi dispositivi Samsung o Xiaomi e trovi utili Spotify e M365, vale la pena configurarli. Altri potrebbero voler rivalutare questa funzionalità in un secondo momento, man mano che la compatibilità con le app migliora.

Fonte e immagini

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