Una startup di intelligenza artificiale sollecita AMD a sviluppare una GPU RDNA 5 da 96 GB per un progetto ambizioso, mentre cerca investitori

La crescente domanda di potenza di calcolo ha raggiunto livelli senza precedenti e, in mezzo a questa impennata, la startup di intelligenza artificiale TinyCorp sta avanzando richieste audaci ad AMD, in particolare per una GPU RDNA 5 robusta e “chonky”.

TinyCorp valuta l’acquisizione di GPU RDNA 5 con 96 GB di VRAM al prezzo di $ 2.500 ciascuna, nonostante la carenza di memoria

Nel panorama in rapida evoluzione delle startup di intelligenza artificiale fortemente investite nella “tokenomics”, si registra un vorace appetito per capacità computazionali avanzate. Le piccole e medie aziende di intelligenza artificiale, tra cui TinyCorp, si sono orientate verso le GPU consumer per assicurarsi risorse di training e inferenza efficaci. In un clima competitivo, TinyCorp si è affermata come una degna sostenitrice delle GPU RDNA 5, nonostante le precedenti tensioni con AMD, spingendo l’azienda a sostenere il suo ambizioso progetto.

La proposta di TinyCorp agli investitori ruota attorno alla commercializzazione della potenza di calcolo tramite piattaforme come OpenRouter, sfruttando il previsto lancio delle GPU consumer di AMD. La startup prevede un investimento di 11, 5 milioni di dollari finalizzato allo sviluppo di un impianto da 5 MW in Oregon, sostenendo che la regione presenta condizioni favorevoli per il lancio di una vendita di token. Con l’obiettivo di accumulare un portafoglio di 3.000 unità RDNA 5, TinyCorp prevede un fatturato potenziale di 5, 4 milioni di dollari attraverso la vendita di token su OpenRouter. Sebbene il modello di business appaia promettente, si basa su una premessa precaria: l’effettiva disponibilità di unità RDNA 5 WeU da 96 GB da parte di AMD.

I report indicano che l’architettura RDNA 5 dovrebbe essere rilasciata entro la metà del 2027. Tuttavia, la possibilità che una GPU di fascia consumer raggiunga una configurazione VRAM da 96 GB desta perplessità, soprattutto considerando le storiche difficoltà di AMD con la capacità di memoria delle GPU sin dalla serie RX 9000. Se a ciò si aggiungono la continua carenza di memoria e i diffusi problemi di supply chain che interessano i prodotti DRAM generici, le aspirazioni di TinyCorp sembrano sempre più lontane. Se AMD dovesse mai puntare a una capacità di 96 GB con RDNA 5, potrebbe arrivare solo tramite la sua linea di workstation “Radeon PRO”, una mera speculazione al momento.

In particolare, TinyCorp ha manifestato l’intenzione di sviluppare una propria scheda madre con chip RDNA 5 se AMD non dovesse lanciare un modello corrispondente. Attualmente, l’unica GPU disponibile con capacità di 96 GB comparabili è la RTX PRO 6000 Ada Blackwell di NVIDIA, il cui prezzo al dettaglio varia tra gli 8.000 e i 10.000 dollari. La strategia di TinyCorp si basa sull’idea che una GPU RDNA 5 da 96 GB potrebbe essere disponibile a un prezzo significativamente inferiore, pari a 2.500 dollari ciascuna. Questa ipotesi presenta una palese incongruenza con l’attuale realtà del mercato. In ogni caso, l’ambizione di gestire un’attività di algoritmi basati su token utilizzando GPU consumer rappresenta un’iniziativa interessante che potrebbe catturare l’interesse degli investitori.

Fonte e immagini