Una startup cinese di chip AI svela un’ambiziosa roadmap per competere con l’avanzato Vera Rubin di NVIDIA entro il 2027

Una startup cinese di chip AI svela un’ambiziosa roadmap per competere con l’avanzato Vera Rubin di NVIDIA entro il 2027

La startup cinese di chip per l’intelligenza artificiale Iluvatar CoreX ha lanciato un ambizioso piano che mira a raggiungere livelli di prestazioni paragonabili a quelli di Vera Rubin di NVIDIA nei prossimi anni. Questo annuncio segnala un cambiamento competitivo nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, in particolare mentre la Cina intensifica i suoi sforzi per migliorare le proprie capacità di calcolo.

Iluvatar CoreX punta a ottenere un vantaggio competitivo su Vera Rubin entro il prossimo anno

Nell’ambito della più ampia corsa ai progressi tecnologici occidentali, la Cina sta perseguendo aggressivamente il miglioramento delle capacità di calcolo, sia attraverso tecnologie prodotte internamente, soluzioni di noleggio o persino il contrabbando di chip. Con una quota significativa nel panorama globale dell’intelligenza artificiale, importanti aziende cinesi come Huawei, Moore Threads e BirenTech si stanno impegnando a dotare gli hyperscaler locali di tecnologie nazionali valide. Recentemente, un rapporto di MyDrivers rivela che Iluvatar CoreX, un nuovo attore sul mercato, è pronto a sfidare l’architettura Blackwell di NVIDIA quest’anno, puntando ancora più in alto con l’intenzione di competere con Vera Rubin entro l’anno prossimo.

Iluvatar CoreX si distingue come la principale azienda cinese focalizzata sull’HPC (High-Performance Computing), a differenza dei suoi concorrenti, che si rivolgono sia al settore dell’elettronica di consumo che a quello dell’intelligenza artificiale. Sebbene non siano state divulgate strategie specifiche per competere con NVIDIA, il principale fornitore di infrastrutture di intelligenza artificiale, la startup prevede di introdurre un’architettura nativa con il marchio “Tianshu Zhixin”.Attualmente, Iluvatar CoreX afferma di offrire soluzioni che rivaleggiano con la serie Ampere di NVIDIA attraverso modelli come TianGai-100 e TianGai-150, sebbene i dettagli completi su questi prodotti siano ancora scarsi.

Un'immagine della roadmap di Iluvatar CoreX mostra i chip etichettati "天数天枢", "天数天璇" e "天数天权" con le tappe fondamentali dal 2025 al 2027
Crediti immagine: MyDrivers

Questo ultimo annuncio non è il primo tentativo di Iluvatar di superare NVIDIA; intenzioni simili di competere con la gamma Vera Rubin AI erano già state espresse da Huawei. I loro futuri “SuperPoD” Atlas 950 e Atlas 960 sono pubblicizzati per le loro soluzioni rack ad alta densità, che possono ospitare fino a 8.192 chip Ascend 950 AI. Attraverso questa configurazione innovativa, Huawei ha espresso la sua intenzione di competere con le configurazioni Vera Rubin NVL144 di NVIDIA. Sebbene intriganti, queste affermazioni devono tenere conto di diverse sfide, come i limiti di potenza e i requisiti termici, che sono fondamentali per le prestazioni di tali tecnologie.

Una persona è in piedi sul palco e mostra varie unità server aperte con sistemi di raffreddamento e componenti hardware visibili.
Crediti immagine: NVIDIA

Nonostante gli ambiziosi piani delineati da startup cinesi di chip di intelligenza artificiale come Iluvatar CoreX, permane un ostacolo significativo: la mancanza di un solido ecosistema di semiconduttori paragonabile a quello dei paesi occidentali. Sebbene possano essere proposte architetture innovative, l’efficacia di questi progressi dipende da solide capacità produttive. Senza questa infrastruttura critica, molte di queste iniziative potrebbero rimanere ambiziose piuttosto che pratiche.

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