Microsoft sta attualmente valutando una nuova funzionalità per Esplora file di Windows 11, volta a migliorarne le prestazioni di avvio. Questa iniziativa prevede il precaricamento di Esplora file in background, ma quanto è efficace questo “miglioramento”?
Questo sviluppo segue il feedback persistente degli utenti riguardo alla lentezza di Esplora file, in particolare rispetto alla versione più reattiva presente nell’ormai defunto Windows 10. Molti utenti esprimono scetticismo online, chiedendosi se l’approccio di Microsoft di precaricare anziché revisionare il codice sottostante costituisca una vera soluzione.
Windows Latest ha condotto una serie di test per verificare se questa funzionalità di precaricamento rappresenti effettivamente un miglioramento significativo, ottenendo risultati interessanti.
Informazioni sul precaricamento in background di Esplora file
Microsoft ha confermato di aver esplorato il precaricamento in background di Esplora file, una tecnica progettata per facilitare l’avvio più rapido dell’applicazione mediante la pre-memorizzazione nella cache.
Che cos’è il precaricamento?
Il precaricamento non è un concetto nuovo per Microsoft. Questa tecnica è stata utilizzata fin dall’era di Office 95, in particolare tramite l’ Assistente di avvio di Office. Esempi più recenti includono funzionalità come Startup Boost per Edge. Tuttavia, la sfida con il precaricamento di Esplora file risiede nel fatto che la sua lentezza va oltre i semplici tempi di avvio, come dimostrano i nostri risultati.
Valutazione di File Explorer: un confronto prima e dopo
Per valutare l’impatto del precaricamento, ho utilizzato una macchina virtuale dotata di 4 GB di RAM. Ho monitorato l’utilizzo della memoria mentre Esplora File si precaricava ogni volta che utilizzavo il PC.
Inizialmente, ho consultato il Task Manager dopo il riavvio per valutare il consumo di RAM di Esplora file prima dell’attivazione del precaricamento. I risultati indicavano un utilizzo di circa 32, 4 MB di RAM.
Dopo aver abilitato la funzione di precaricamento e riavviato il PC, ho controllato nuovamente l’utilizzo della RAM. Ripetendo questa procedura più volte, ho confermato che il precaricamento consuma circa 35 MB di RAM, per un totale di 67, 4 MB mentre Esplora file si precarica in background.
Anche se 35 MB potrebbero sembrare una quantità trascurabile e difficilmente in grado di compromettere le prestazioni del sistema, la vera domanda è in che modo il precaricamento influisce sulla velocità di avvio di Esplora file.
Per verificare il problema, ho riavviato il PC, ho aperto Edge e Microsoft Store e ho continuato a utilizzarlo per due minuti prima di avviare Esplora file. Durante questo periodo, ho aperto sporadicamente Edge e Store.
Ecco le prestazioni senza precaricamento abilitato:
Al contrario, ecco come si è comportato con il precaricamento abilitato:
Inizialmente non sembra esserci alcuna differenza significativa nella velocità, ma una volta che il filmato viene rallentato a 0, 25x, l’avvio accelerato del File Explorer precaricato è inconfondibile.
In questo caso, la versione precaricata ha tempo sufficiente per chiudersi e riaprirsi, mentre la versione non precaricata fa fatica a chiudersi.
Tuttavia, si potrebbe sostenere che questi risultati siano distorti poiché durante il test non erano attive altre applicazioni. Analizziamo lo scenario in cui il sistema è sottoposto a un carico elevato. Ho aperto 16 schede di Edge, tutte con contenuti provenienti da windowslatest.com, e ho replicato il processo con il precaricamento abilitato e disabilitato.
Visualizzazione di Esplora file a pieno carico senza precaricamento: Osservazione di Esplora file a pieno carico con precaricamento:
La differenza è evidente, e dimostra che il precaricamento accelera effettivamente le prestazioni di Esplora file anche quando il sistema è molto carico. Pertanto, il piccolo aumento di 35 MB nell’utilizzo della RAM sembra giustificato in questo contesto.
I limiti del precaricamento di Esplora file
Nonostante i miglioramenti nella velocità di avvio tramite il precaricamento, Esplora file non riesce ancora a offrire l’esperienza fluida desiderata dagli utenti.È importante sottolineare che il menu contestuale rimane lento, il che compromette l’esperienza utente complessiva.
A pieno carico, il menu contestuale continua a mostrare un tempo di caricamento frustrantemente lento. Inoltre, molte delle sue funzionalità, come Ask Copilot e l’integrazione con app come Clipchamp e Paint, contribuiscono ad aumentare questo ritardo, frustrando ulteriormente gli utenti che si aspettano tempi di risposta più rapidi.
Questo problema è particolarmente scoraggiante per gli utenti che passano da Windows 10, che vanta un’esperienza di Esplora file notevolmente più veloce rispetto alla sua controparte Windows 11.
Prestazioni comparative: Esplora file di Windows 10 vs. Windows 11
Sia Windows 10 che Windows 11 condividono la stessa architettura di base (shell Win32/COM).Tuttavia, Microsoft ha sovrapposto elementi WinUI/XAML moderni alla classica interfaccia Win32 in Windows 11, il che può contribuire alla lentezza percepita di Esplora file.
Inizialmente, Windows 11 funzionava con isole XAML private che ospitavano i controlli WinUI 2. A partire dal 2023, la transizione a WinUI 3 è iniziata tramite Windows App SDK (WASDK).Questo cambiamento mira a migliorare il rendering di barre degli strumenti, menu e vari riquadri utilizzando il framework WinUI avanzato anziché i tradizionali componenti Win32.
Questa combinazione di elementi dell’interfaccia utente tradizionali e moderni aggiunge complessità, rendendo Esplora file di Windows 11 più lento rispetto al suo predecessore.
Sono necessarie ottimizzazioni definitive per Esplora file, e per Microsoft si tratta di un compito realizzabile in futuro.
Per chi fosse interessato a esplorare la funzionalità di precaricamento, questa è attualmente disponibile nella build 26220.7271 (KB5070307) di Windows 11 Insider Preview, sia sul canale Dev che su quello Beta. Il lancio di questa funzionalità è previsto per l’inizio del 2026, sebbene permangano incertezze riguardo a miglioramenti più ampi delle prestazioni di Esplora file.
Per disattivare il precaricamento, vai su Esplora file, clicca sul menu con i tre puntini, seleziona Opzioni, quindi vai su Visualizza e disattiva “Abilita il precaricamento delle finestre per tempi di avvio più rapidi”.


Per ora, attendiamo miglioramenti significativi da parte di Microsoft per quanto riguarda il lento File Explorer di Windows 11.
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