Lo sviluppatore di Crimson Desert sta valutando la possibilità di una versione per Nintendo Switch 2.
Pearl Abyss, lo studio dietro l’attesissimo Crimson Desert, ha annunciato l’avvio della ricerca e dello sviluppo per un potenziale porting del gioco per la prossima Nintendo Switch 2. Secondo quanto riportato da Digital Foundry, l’hardware attuale di Nintendo Switch potrebbe essere in grado di far girare il gioco a un frame rate di circa 30 FPS, grazie anche alla tecnologia NVIDIA DLSS. Tuttavia, raggiungere questo livello di prestazioni potrebbe richiedere alcuni adattamenti, analogamente a quanto accaduto con The Witcher 3, adattato per Switch, che ha subito modifiche significative per adattarsi a un hardware meno potente rispetto a console contemporanee come PlayStation 4 e Xbox One.
Definizione delle aspettative: standard di prestazione
Xbox Series S condivide specifiche simili con l’attesissima Nintendo Switch 2, il che la rende un utile punto di riferimento per capire cosa i giocatori possono aspettarsi. Come emerso in un recente podcast, Pearl Abyss si è mostrata trasparente riguardo alle impostazioni previste per il gioco: modelli di qualità inferiore, inclusi riflessi minimi, dettagli delle texture ridotti e qualità dell’acqua inferiore, potrebbero limitare l’esperienza a una risoluzione di base di 720p per prestazioni ottimali su Series S. La discussione ha lasciato intendere che tali specifiche potrebbero essere estese anche a Switch 2, sollevando interrogativi sulla fedeltà dell’esperienza di gioco sulla nuova console Nintendo.
Sfide future: limitazioni della CPU
Un ostacolo significativo potrebbe essere la CPU di Switch 2, che potrebbe creare colli di bottiglia per un gioco vasto come Crimson Desert. Gli analisti hanno sottolineato che, sebbene le prestazioni della GPU possano scalare bene sulla nuova console, sorgono problemi con gli elementi che dipendono dalla CPU, soprattutto quando si tratta di scenari di gioco densi di personaggi non giocanti (NPC).Nei momenti in cui le risorse della CPU sono fortemente utilizzate, come nelle scene d’azione più concitate, le limitazioni potrebbero rendere necessaria una riduzione del numero di NPC o modifiche alla distanza di visualizzazione per mantenere la fluidità del gameplay.
Ottimizzazione dell’esperienza: un focus sul coinvolgimento.
Il team di sviluppo potrebbe dare priorità all’ottimizzazione delle prestazioni della CPU, proprio come ha fatto per la versione Switch di The Witcher 3. Il risultato potrebbe essere un compromesso necessario, in cui una riduzione del numero di NPC potrebbe essere cruciale per mantenere una fluidità stabile di 30 FPS. Sebbene ciò possa sacrificare un po’ di vivacità nel mondo di gioco, il ritmo più lento di Crimson Desert potrebbe comunque offrire ai giocatori un’esperienza piacevole, soprattutto quando giocano in mobilità.
Considerazioni finali: ne vale la pena
Sebbene il potenziale calo di qualità visiva rispetto ad altre piattaforme possa influenzare l’esperienza di alcuni giocatori, resta un valido motivo per apprezzare Crimson Desert su Switch 2, anche in una versione ridotta. La straordinaria grafica del gioco, resa possibile dal Blackspace Engine, è solo una delle tante qualità che lo rendono un’esperienza avvincente.
Per ulteriori approfondimenti, si prega di fare riferimento alla fonte originale.
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