Onde d’urto nel gaming: Bluepoint Games chiude i battenti
L’industria videoludica ha dovuto affrontare la sua giusta dose di chiusure di studi, ma nessuna è stata così sorprendente come la recente decisione di PlayStation di chiudere Bluepoint Games. Rinomato per il suo eccezionale lavoro su titoli come il remake di Demon’s Souls e numerose rimasterizzazioni di franchise amati, la chiusura di questo studio segna una svolta significativa per la comunità videoludica.
In un reportage esclusivo di Jason Schreier di Bloomberg, è emerso che, dopo soli cinque anni sotto l’egida di PlayStation Studios, tutti i restanti 70 sviluppatori di Bluepoint Games sono destinati a perdere il lavoro. Questo annuncio inaspettato ha spinto fan e addetti ai lavori a interrogarsi sulle motivazioni alla base di questa scelta.
Un portavoce di PlayStation ha elogiato Bluepoint Games per il suo eccezionale talento, affermando: “Bluepoint Games è un team incredibilmente talentuoso e la sua competenza tecnica ha offerto esperienze eccezionali alla community PlayStation. Li ringraziamo per la loro passione, creatività e competenza”.
ULTIMA ORA: PlayStation sta chiudendo Bluepoint Games, lo studio responsabile dei remake moderni di classici come Demon’s Souls e Shadow of the Colossus, secondo quanto appreso da Bloomberg News. Una fine scioccante per uno studio molto rispettato.
— Jason Schreier (@jasonschreier.bsky.social) 2026-02-19T18:45:17.298Z
Bluepoint Games ha ottenuto un notevole successo quando il suo remake di Demon’s Souls ha debuttato come titolo di lancio per PS5. Nonostante questo successo, i dettagli sui prossimi progetti dello studio sono rimasti scarsi. Nonostante il contributo a God of War Ragnarok, si sono moltiplicate le speculazioni su potenziali progetti di remaster, tra cui l’attesissimo Bloodborne Remaster.
Recenti indagini indicano che Bluepoint stava sviluppando un gioco live-service basato su God of War, progetto poi cancellato all’inizio del 2025. In seguito a questa battuta d’arresto, lo studio ha tentato di presentare nuove idee di progetto a Herman Hulst e ai vertici di PlayStation, ma queste proposte non hanno avuto seguito.
Questa chiusura è un colpo particolarmente duro per Bluepoint, che quest’anno si apprestava a celebrare il suo ventesimo anniversario, essendo stata fondata nel 2006. La comunità dei videogiocatori non piange solo la perdita di uno studio, ma anche l’incredibile talento che prosperava al suo interno.
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