Entro il 2025, l’approccio di Microsoft a Windows 11 aveva suscitato notevoli reazioni negative, scatenando un’ondata di scontento nei confronti dell’azienda sulle piattaforme social. Questo crescente malcontento non è stato placato dalle speculazioni su un presunto Windows 12 incentrato sull’intelligenza artificiale e basato su abbonamento, la cui uscita è prevista per il 2026.
In realtà, Microsoft non prevede di rilasciare Windows 12 nel 2026 e non ci sono prove concrete dello sviluppo di un modello di abbonamento per Windows. Le affermazioni secondo cui Windows 12 sarà strutturato attorno alle tecnologie di intelligenza artificiale, con un minimo di 40 TOPS per NPU, sono solo congetture e possono essere giustamente definite “allucinazioni”.

La proliferazione di queste voci deriva in gran parte da contenuti generati su forum basati sull’intelligenza artificiale, insieme ad articoli sorprendentemente fuorvianti provenienti da fonti come PCWorld, che nel frattempo ha pubblicato una nota dell’editore in cui si rammarica della pubblicazione di tali affermazioni.

Purtroppo il danno era ormai fatto, poiché queste affermazioni hanno preso piede su Reddit, dove gli utenti si sono riversati per esprimere la loro radicata antipatia per Microsoft.
Queste discussioni su Reddit, unite a narrazioni simili su X, hanno fornito materiale per gli algoritmi di intelligenza artificiale, che hanno poi contribuito al ciclo continuo di disinformazione.
Analisi delle voci su Windows 12: un ritorno ai concetti del passato
La narrazione che circonda Hudson Valley come versione di Windows 12 ripropone vecchie indiscrezioni e idee obsolete. In realtà, “Hudson Valley” era un nome in codice interno per la versione 24H2 di Windows 11, rilasciata da tempo. Le presunte riprogettazioni menzionate nelle indiscrezioni non corrispondono allo stato attuale di 24H2 e i presunti miglioramenti dell’interfaccia utente rimangono assenti.
Queste cosiddette “fughe di notizie” fanno riferimento anche a CorePC, un concetto discusso anni prima, mirato a creare un’architettura modulare per Windows. CorePC era stato concepito per semplificare gli aggiornamenti di sistema e adattare il sistema operativo a diversi tipi di dispositivi, ma non è mai stato reso pubblico.
Un’altra idea prevalente emersa da queste indiscrezioni è il potenziale passaggio a un modello basato su abbonamento per Windows. Già nel 2023, le discussioni interne sui flag di abbonamento avevano acuito i timori di un passaggio a un sistema di pagamento ricorrente per il sistema operativo.
Tuttavia, questi riferimenti interni sono stati successivamente chiariti e si riferiscono a un servizio basato su cloud destinato alle aziende, non a un sistema operativo per consumatori.
La presunta “nuova” interfaccia descritta nelle indiscrezioni, con caratteristiche come la barra delle applicazioni mobile, gli angoli arrotondati e una barra di ricerca dominante, ricorda in modo inquietante un design presentato internamente da Microsoft durante Ignite 2022. Quel prototipo, tuttavia, non è mai stato sviluppato in nessuna delle attuali versioni di Windows.

In particolare, l’appassionato di Windows phantomofearth ha sottolineato che queste voci ” sembrano risalire al 2023, quando Panos [Panay] era ancora in azienda “.I riferimenti a Hudson Valley, CorePC e modelli di abbonamento appartengono a conversazioni risalenti ad anni fa.

A un certo punto, durante la leadership di Panos Panay, si discusse di rilasciare una nuova versione di Windows intorno al 2024. Tuttavia, questa direzione fu abbandonata in seguito ai cambiamenti nella gerarchia esecutiva di Microsoft, portando l’attenzione su Windows 11 versione 24H2.

Nonostante le incongruenze, queste voci hanno comunque guadagnato terreno, principalmente a causa della mancanza di fiducia che gli utenti ripongono in Microsoft.
Cosa riserva il futuro per Windows: Windows 12 verrà mai lanciato?
Ora che queste voci sono state smentite, sorge una domanda urgente: Microsoft lancerà Windows 12 a breve? La risposta è un netto no per il 2026.
L’attenzione attuale dell’azienda è evidentemente rivolta alla risoluzione di vari problemi di Windows 11, concentrandosi su annose preoccupazioni relative a prestazioni, affidabilità e percepito sovraccarico dell’intelligenza artificiale.

La prossima versione significativa all’orizzonte è Windows 11 26H2, che segue i miglioramenti della piattaforma già consolidati. In particolare, Windows 11 26H1 mira a ottimizzare l’esperienza utente sui dispositivi ARM, sfruttando in particolare la serie Snapdragon X2.
Anche se Microsoft decidesse di sviluppare una nuova versione di Windows, è improbabile che ciò accada nel prossimo futuro. Se Windows 12 venisse introdotto, non verrebbe lanciato prima del 2027 e molto probabilmente non avrebbe alcuna somiglianza con la revisione incentrata sull’intelligenza artificiale suggerita dalle diffuse speculazioni.
Ironicamente, la rapida diffusione e accettazione di queste voci evidenzia un aspetto sconcertante dell’ambiente Windows. Le aggressive iniziative di Microsoft in materia di intelligenza artificiale, unite a funzionalità controverse come Recall e l’attenzione rivolta a Copilot a scapito dell’esperienza utente, hanno profondamente minato la fiducia degli utenti.

Quando si vociferava che Windows avrebbe potuto passare a un modello di abbonamento o subire una drastica riprogettazione con funzionalità di intelligenza artificiale, molti utenti si sono preparati istintivamente a cambiamenti negativi.
Dopo la fine del supporto di Windows 10, moltissimi utenti sono passati a malincuore a Windows 11. Nel frattempo, il panorama competitivo si sta intensificando, soprattutto con il MacBook Neo da 599 dollari annunciato di recente da Apple. Se Microsoft non migliorerà l’esperienza Windows e non riconquisterà parte della fiducia perduta, dovrà affrontare forti pressioni sia da parte degli utenti che dei produttori di PC.

Il compito cruciale per Microsoft non si limita a lanciare una nuova versione di Windows; si tratta piuttosto di ripristinare la fiducia nella piattaforma attualmente in uso.
Finché non verranno apportati miglioramenti significativi, potrebbe non essere saggio per Microsoft prendere in considerazione l’implementazione di Windows 12 o di eventuali aggiornamenti importanti dell’attuale Windows 11, a meno che non si tratti di miglioramenti completi incentrati sulla revisione del sistema operativo da zero.
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