La transizione di NVIDIA alla tecnologia LPDDR per i server AI potrebbe causare un’impennata dei prezzi di PC e dispositivi mobili per gli acquirenti

La transizione di NVIDIA alla tecnologia LPDDR per i server AI potrebbe causare un’impennata dei prezzi di PC e dispositivi mobili per gli acquirenti

NVIDIA sta avviando una significativa trasformazione nella supply chain delle memorie per l’intelligenza artificiale, scegliendo di integrare moduli di memoria LPDDR nei suoi server AI, abbandonando la tecnologia DDR convenzionale. Questa svolta strategica è destinata ad avere ampie ramificazioni in tutto il settore.

Il passaggio di NVIDIA alla memoria LPDDR per i server AI: implicazioni per le catene di fornitura di PC e dispositivi mobili

Negli ultimi mesi, il settore dei moduli di memoria ha dovuto affrontare gravi carenze a causa di un’impennata senza precedenti della domanda di DRAM. Inizialmente, gli analisti avevano previsto che gli effetti sarebbero stati gestibili, rilevando una fase di espansione della capacità delle DRAM. Tuttavia, la rapida accelerazione nell’espansione dei data center ha portato aziende come NVIDIA a compiere mosse coraggiose, tra cui la decisione di adottare memorie LPDDR per applicazioni server di intelligenza artificiale. Secondo le analisi fornite da Counterpoint Research, questa transizione è destinata a catalizzare un “cambiamento sismico” all’interno del settore.

Il rischio maggiore all’orizzonte riguarda la memoria avanzata, poiché il recente passaggio di NVIDIA alla tecnologia LPDDR significa che è un cliente delle dimensioni di un importante produttore di smartphone, un cambiamento epocale per la catena di fornitura che non può facilmente assorbire questa portata di domanda.– Counterpoint

Dal punto di vista dei prezzi, si prevede che i costi della memoria aumenteranno fino al 50% nei prossimi trimestri, aggravando l’aumento previsto del 50% su base annua. Questa tendenza allarmante preannuncia un potenziale aumento dei prezzi del 100% nel giro di pochi mesi. Uno dei motivi principali alla base del passaggio di NVIDIA alla memoria LPDDR è la sua maggiore efficienza energetica e le sue superiori capacità di correzione degli errori. Sebbene ciò possa essere di buon auspicio per il settore dell’intelligenza artificiale, i consumatori potrebbero dover affrontare ulteriori sfide.

Un grafico lineare di Counterpoint mostra la crescita prevista con una linea rossa che indica una crescita costante del 30% fino al primo trimestre del 2026 (E) e una linea verde che si estende verso l'alto dal primo trimestre del 2026 (E) al secondo trimestre del 2026 (E).
Crediti immagine: Counterpoint Research

La tecnologia LPDDR5 e le sue versioni avanzate hanno trovato ampia adozione sia nei mercati PC che in quelli mobile, in particolare negli smartphone moderni. Di fondamentale importanza è il fatto che la capacità di memoria richiesta da NVIDIA supera di gran lunga quella attualmente disponibile per i fornitori. Questa discrepanza garantisce che la catena di approvvigionamento rimarrà sottoposta a notevoli pressioni per i mesi a venire. Di conseguenza, possiamo prevedere una carenza di diverse tipologie di memoria, tra cui moduli HBM, DDR, LPDDR, GDDR e RDIMM, con ripercussioni sugli utenti a livello globale.

Sebbene vi sia la speranza che i mercati della memoria si adattino rapidamente a queste sfide in continua evoluzione, le prime indicazioni suggeriscono che potrebbero volerci diversi trimestri prima che la situazione si stabilizzi.

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