Intel lancia i processori Xeon+ “18A” di Clearwater Forest per applicazioni AI 6G ed Edge

Intel ha lanciato ufficialmente i suoi processori Clearwater Forest “Xeon 6+” di nuova generazione, che utilizzano la tecnologia di processo 18A all’avanguardia, progettata per potenziare le future tecnologie 6G e le applicazioni Edge AI.

Rivoluzionare l’intelligenza artificiale 6G ed Edge: CPU Intel Clearwater Forest “Xeon 6+”

Comunicato stampa: Mentre il settore si prepara al 6G, è sempre più evidente che il progresso deriverà dal potenziamento delle solide basi computazionali costruite durante l’era del 5G. L’attenzione si sposterà verso l’implementazione di un’intelligenza scalabile nelle infrastrutture esistenti, piuttosto che complicare le operazioni con nuove architetture. Questa visione è fondamentale in vista di eventi come il Mobile World Congress 2026.

Il successo in questa prossima fase dell’evoluzione della rete favorirà coloro che possiedono una vasta esperienza nel settore e competenze collaborative. La sfida consiste nel semplificare le operazioni di rete per migliorare la sicurezza e l’efficienza, garantendo al contempo che l’inferenza dell’IA sia in linea con le prestazioni, i consumi e i vincoli finanziari del mondo reale.

Approfondimenti dagli operatori di rete

Mentre gli operatori navigano nel panorama emergente, emergono frequentemente vari temi nell’ecosistema:

  • Integrazione fluida dell’intelligenza artificiale: gli operatori esprimono la necessità di funzionalità di intelligenza artificiale integrate direttamente nell’infrastruttura di rete, anziché affidarsi ad acceleratori dirompenti o revisioni architettoniche.
  • Dare priorità all’efficienza: gli operatori mirano a ottimizzare il consumo energetico e a consolidare l’infrastruttura, consentendo nuovi flussi di entrate e adattandosi al contempo alle mutevoli esigenze degli utenti e ai modelli di utilizzo.
  • Promuovere la fiducia attraverso l’apertura: c’è un forte desiderio di piattaforme sicure, affidabili e aperte che abbiano una comprovata esperienza nelle reti commerciali, garantendo una transizione a basso rischio verso il 6G.
Un processore Intel con un circuito blu e una disposizione complessa dei componenti è mostrato su uno sfondo nero.

Intel sta attivamente potenziando le capacità di intelligenza artificiale nella rete di accesso radio (RAN) e nei core con prodotti come Intel Xeon 6 con E-core, Xeon 6 SoC e le serie Intel Ethernet 800 e 600. La strategia è chiara: fornire una base di elaborazione aperta e sicura in grado di eseguire carichi di lavoro essenziali (funzioni di rete, protocolli di sicurezza, applicazioni aziendali e inferenza di intelligenza artificiale) su una piattaforma unificata.

Questa robustezza consente agli operatori di modernizzarsi senza la necessità di ampie revisioni, trasformando la propria infrastruttura in un catalizzatore per l’erogazione di servizi più rapidi e una maggiore efficienza economica. Questo approccio non solo avvantaggia gli operatori, ma si traduce anche in una migliore connettività, esperienze utente personalizzate e un miglior rapporto costi-benefici per i consumatori.

Scegliere la giusta architettura informatica

Sebbene le discussioni spesso mettano a confronto CPU e GPU, un punto di vista binario semplifica eccessivamente le complessità dell’evoluzione dell’infrastruttura di rete.

È essenziale abbinare i carichi di lavoro di intelligenza artificiale alle architetture computazionali appropriate, anziché applicare ciecamente un approccio basato sulla GPU. Intel Xeon 6 con E-core e SoC Xeon 6 può aumentare efficacemente la capacità di rete e migliorare la produttività, mantenendo al contempo apertura e controllo per gli operatori.

Applicare indiscriminatamente una mentalità incentrata sulla GPU può aumentare i costi e la complessità operativa, creare nuovi silos e richiedere cambiamenti architetturali spesso ingiustificati. Pertanto, nelle operazioni di rete, la vera domanda si sposta da “Possiamo implementare l’intelligenza artificiale?” a “Possiamo implementare l’intelligenza artificiale in modo efficiente senza ristrutturare i nostri sistemi esistenti, e cosa comporterà per i nostri costi e i nostri requisiti energetici in futuro?”

Nella RAN, l’implementazione dell’intelligenza artificiale consiste nell’abbinare in modo ottimale i carichi di lavoro alle risorse di calcolo appropriate. Il SoC Intel Xeon 6 integra l’accelerazione dell’intelligenza artificiale direttamente nel framework Virtual RAN (vRAN), sfruttando Intel Advanced Matrix Extensions (AMX) e Intel vRAN Boost per gestire la maggior parte dei carichi di lavoro di inferenza sul server senza incorrere in costi aggiuntivi, consumi energetici o complessità derivanti dall’hardware di intelligenza artificiale esterno.

Questo approccio innovativo porta a vantaggi tangibili: riduzione del costo totale di proprietà (TCO), migliore utilizzo dell’infrastruttura esistente e intelligenza artificiale immediatamente operativa nelle reti reali, senza la necessità di significative trasformazioni architetturali. Per gli operatori focalizzati su efficienza e costi, il SoC Xeon 6 consente l’implementazione dell’intelligenza artificiale con prestazioni prevedibili, operazioni semplificate e soluzioni scalabili su reti estese.

Implementazione reale di Intel Xeon 6 SoC

Ecco alcuni esempi di come gli operatori stanno attualmente sfruttando il SoC Intel Xeon 6:

  • Rakuten Mobile collabora con Intel per sfruttare l’accelerazione AI integrata del SoC Intel Xeon 6, concentrandosi sulla formazione, l’ottimizzazione e l’implementazione di modelli AI sofisticati che soddisfano le rigorose esigenze dei carichi di lavoro RAN con latenza estremamente bassa.
  • Vodafone si è impegnata a utilizzare i SoC Intel Xeon 6 per i suoi aggiornamenti Open RAN e vRAN su larga scala in tutta Europa, basandosi sulle precedenti implementazioni nel Regno Unito, dove Intel Xeon ha facilitato i suoi primi lanci commerciali di Open RAN.
Una mano guantata tiene in mano un wafer di silicio con circuiti e componenti visibili.

Inoltre, ecco alcuni esempi di Intel Xeon 6 con E-core in azione dalla sua introduzione, avvenuta oltre un anno fa:

  • SK Telecom sta implementando Xeon 6 con E-core e Intel Ethernet serie 800 nel suo framework di produzione di core mobili.
  • NTT DOCOMO ha optato per Xeon 6 con E-core e adattatore di rete Intel Ethernet E830 per i suoi ultimi progressi nei core mobili.

Guardando al futuro

Con l’evoluzione della domanda dei clienti verso piattaforme che offrano prestazioni affidabili, scalabilità e costi totali ridotti, i fornitori di apparecchiature di rete (NEP) e i fornitori di servizi hanno iniziato ad apprezzare il modo in cui l’architettura E-core di Intel migliora efficienza, prestazioni e sicurezza nelle attuali configurazioni di infrastrutture Core. La fase successiva del percorso Xeon 6 è ormai chiara: Intel Xeon 6+.

Un grafico a barre intitolato "Ericsson Packet Core con Intel Xeon 6+" spiega la riduzione del numero di server e del consumo energetico.

Progettato sulla tecnologia Intel 18A, Xeon 6+ offre agli operatori una soluzione scalabile che riduce drasticamente il consumo energetico, facilitando al contempo servizi di rete intelligenti avanzati. Il suo design si concentra sul miglioramento della densità dei core e sulla riduzione del consumo energetico, con un impatto diretto sul costo totale di proprietà. Con la transizione delle reti dal 5G alle applicazioni incentrate sul cloud, questi processori vengono meticolosamente progettati per ottimizzare efficienza, prestazioni e costi, rimodellando radicalmente il panorama economico dei data center in preparazione al 6G. Ulteriori approfondimenti su questa tecnologia di nuova generazione saranno condivisi in vista del MWC.

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