Come valutiamo le voci
0-20%: Improbabile – Mancano fonti credibili 21-40%: Dubbio – Permangono alcune preoccupazioni 41-60%: Plausibile – Prove ragionevoli 61-80%: Probabile – Prove forti 81-100%: Altamente probabile – Molteplici fonti affidabili
Valutazione della panoramica delle voci : 55%
Valutazione: plausibile
Affidabilità della fonte: 3/5
Livello di corroborazione: 1/5
Fiducia tecnica: 4/5
Precisione della cronologia: 3/5
Rapporti recenti indicano che Apple si è assicurata oltre la metà della capacità produttiva di N2 a 2 nm di TSMC. Questa acquisizione lascia opzioni limitate a concorrenti come Qualcomm e MediaTek, che ora si trovano in una situazione difficile. Alla luce di questa situazione, entrambi i produttori di chipset stanno valutando la possibilità di passare alla variante N2P a 2 nm migliorata. Questa transizione consentirebbe ai loro sistemi su chip (SoC) di raggiungere frequenze di CPU più elevate, garantendo al contempo una fornitura sufficiente.
Qualcomm: un possibile passaggio al processo GAA da 2 nm di Samsung
Tra i possibili candidati alla migrazione alla tecnologia GAA a 2 nm di Samsung, spicca Qualcomm. L’azienda ha espresso interesse a sfruttare una strategia di doppio approvvigionamento per snellire i costi di produzione, una mossa non nuova agli osservatori del settore.
Questa prospettiva non è senza precedenti. Qualcomm e MediaTek hanno già preso in considerazione simili passaggi al nodo GAA a 2 nm di Samsung, a causa dei prezzi elevati dei wafer di TSMC. Tuttavia, analisi di settore suggeriscono che i tempi per una tale transizione non siano ideali. Nonostante questi ostacoli, Qualcomm sembra imperterrita nel perseguire una partnership con Samsung, avendo già valutato campioni dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 basati sulla tecnologia GAA a 2 nm.
Secondo una fonte su Weibo, un “certo gigante della tecnologia” starebbe valutando il passaggio al processo produttivo GAA a 2 nm di Samsung. Dato che MediaTek non è stata menzionata in precedenti report, è ragionevole supporre che l’azienda in questione sia Qualcomm. Inoltre, è improbabile che Apple prenda parte a questa discussione, poiché, a quanto pare, si sta concentrando sulla massimizzazione dell’utilizzo del processo N2P a 2 nm, pur mantenendo il suo impegno per la variante N2 esistente.

Confrontando i costi stimati dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm con quelli del Dimensity 9500 di MediaTek, quest’ultimo appare significativamente più accessibile, con un risparmio stimato del 50%.Questa disparità di prezzo implica che i partner di Qualcomm potrebbero dover sostenere costi di circa 280 dollari per unità. Considerate queste pressioni finanziarie e l’esclusività dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro per i dispositivi Android di fascia alta, è comprensibile che Qualcomm stia valutando una potenziale collaborazione con Samsung. Resta irrisolta la questione se Qualcomm procederà con questo cambiamento strategico.
Per ulteriori dettagli, è possibile fare riferimento alla fonte Fotocamere digitali a fuoco fisso e ad ulteriori approfondimenti disponibili su Wccftech.
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