Il direttore del gioco Rust propone un accordo da 25 milioni di dollari ad Amazon per New World Survival

La decisione di Amazon di rimuovere New World: un giorno buio per gli appassionati di MMO

Amazon ha rapidamente preso una decisione riguardo al futuro di New World, un gioco MMO (massively multiplayer online) che un tempo si era rivelato promettente all’interno della divisione gaming della società. Solo tre mesi fa, l’azienda aveva annunciato l’interruzione dello sviluppo di nuovi contenuti per il titolo e aveva silenziosamente cancellato l’attesissimo MMO de Il Signore degli Anelli.

Conto alla rovescia finale: annunciata la data di chiusura del server

In un recente aggiornamento, Amazon ha dichiarato che New World è stato rimosso da tutti gli store digitali, rendendo impossibile l’acquisto del gioco per i nuovi giocatori. Inoltre, l’azienda ha confermato una data di chiusura definitiva dei server del gioco: 31 gennaio 2027. Questa notizia segna un momento toccante per la community dei videogiocatori, soprattutto nel panorama degli MMO.

Impatto della chiusura sulla community dei giocatori

A differenza dei videogiochi tradizionali, gli MMO sono ecosistemi dinamici popolati da migliaia di giocatori attivi che formano comunità e strutture sociali durature, come le gilde. Per molti, la fine dell’accesso a un mondo virtuale di questo tipo equivale alla perdita di contatti con amicizie preziose ed esperienze condivise. Questo coinvolgimento emotivo spinge spesso le comunità a cercare vie di preservazione, garantendo che i loro amati giochi continuino a esistere in qualche forma.

Un lato positivo? Sforzi della comunità e precedenti storici

Il desiderio di preservazione risuona fortemente tra i giocatori di New World, soprattutto perché il gioco ha mostrato trend positivi nel coinvolgimento dei giocatori dopo i suoi recenti aggiornamenti, sebbene non a livelli tali da soddisfare Amazon. La community ha esplorato potenziali metodi per mantenere vivo il gioco, traendo ispirazione da precedenti storici come City of Heroes. Dopo la sua chiusura da parte di NCSoft nel 2012, i fan più appassionati hanno lanciato con successo server privati, portando infine a un accordo di licenza ufficiale per il progetto di maggior successo noto come Homecoming nel 2024.

Un’offerta inaspettata da Facepunch Studios

In un colpo di scena inaspettato, Alistair McFarlane, COO di Facepunch Studios, le menti creative dietro titoli di successo come Rust e Garry’s Mod, ha fatto notizia offrendo pubblicamente 25 milioni di dollari per l’acquisizione di New World. Il tweet di McFarlane ha affermato con enfasi che “i giochi non dovrebbero mai morire”, suscitando la speranza tra i fan per una possibile rinascita del titolo sotto la guida di sviluppatori esperti.

Cosa potrebbe significare una vendita per New World?

La disponibilità di uno studio di videogiochi di buona reputazione ad affrontare New World rappresenterebbe senza dubbio un esito più favorevole rispetto all’attuale traiettoria. Amazon non ha esitato a cedere progetti di gioco; di recente ha trasferito lo sviluppo del prossimo MOBA, March of Giants, a Ubisoft, insieme al team di sviluppo originale. Tuttavia, la forza lavoro esistente per New World è probabilmente diminuita, complicando potenziali tentativi di acquisizione.

A differenza delle creazioni guidate dai giocatori, New World si basa in larga misura sui contenuti generati dagli sviluppatori, il che rappresenta una sfida per qualsiasi nuovo team che voglia gestirne il futuro. Anche se Facepunch riuscisse ad acquisirne i diritti, dovrebbe formare un piccolo team dedicato per sostenere ed espandere il gioco dopo l’acquisizione.

In attesa di una risposta

Abbiamo contattato Facepunch Studios per verificare l’autenticità dell’offerta di McFarlane. Seguiranno aggiornamenti non appena riceveremo maggiori informazioni su questo intrigante sviluppo.

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