I moderni laptop Windows superano i vecchi MacBook Pro nei test di velocità: i computer x86 si dimostrano più veloci nell’apertura di applicazioni di base

I moderni laptop Windows superano i vecchi MacBook Pro nei test di velocità: i computer x86 si dimostrano più veloci nell’apertura di applicazioni di base

La più recente gamma di MacBook Pro con processori Apple Silicon, dotata di chipset all’avanguardia e memoria flash accelerata, insieme all’ecosistema macOS, è da tempo un punto di riferimento per le prestazioni nella sua fascia di prezzo. Tuttavia, questo vantaggio viene sempre più messo in discussione, soprattutto dai modelli di MacBook Pro più vecchi.

Test recenti rivelano che le prestazioni della variante M3 Pro, in scenari specifici, sono leggermente inferiori a quelle dell’ASUS Zenbook S16, che vanta il processore AMD Ryzen AI 9. Questo dato solleva interrogativi su come il nuovo MacBook Pro M5 si comporterà rispetto a configurazioni simili in termini di prestazioni, in particolare nelle attività quotidiane come l’avvio delle applicazioni.

Prestazioni dell’M3 Pro e app Microsoft su macOS

Una valutazione preliminare della velocità condotta dall’appassionato di tecnologia Lewis Doyle, possessore sia di un MacBook Pro M3 Pro con 36 GB di RAM unificata, sia di un ASUS Zenbook S16 con la stessa RAM, ha portato alla luce interessanti spunti di riflessione. Il test di velocità è iniziato dopo un avvio pulito, e inizialmente il MacBook Pro ha preso il sopravvento. Tuttavia, i benchmark successivi hanno dimostrato che applicazioni come Evernote, Microsoft Word e Spotify si avviavano più velocemente sul portatile Windows.

Questa rivelazione potrebbe sorprendere molti, poiché le aspettative convenzionali associano l’M3 Pro a prestazioni superiori. Tuttavia, diversi fattori hanno influenzato questi risultati. In particolare, i modelli di MacBook più vecchi sono limitati a velocità di memoria flash PCIe NVMe Gen 4 inferiori. Questa limitazione hardware si traduce in un numero inferiore di operazioni di input/output al secondo (IOPS), che a sua volta si traduce in tempi di avvio delle applicazioni più lenti. Al contrario, lo Zenbook S16 utilizza SSD PCIe NVMe Gen 4 avanzati, che gli conferiscono un notevole vantaggio in termini di velocità.

Inoltre, è importante considerare l’effetto della capacità di archiviazione sulle prestazioni. Le unità a stato solido (SSD) che si avvicinano alla piena capacità in genere subiscono un rallentamento, un aspetto non adeguatamente rappresentato in questo specifico test di velocità, il che rende il confronto in qualche modo distorto.È inoltre fondamentale notare che un avvio più rapido delle applicazioni su qualsiasi sistema operativo non garantisce un funzionamento impeccabile; possono verificarsi rallentamenti delle prestazioni quando si interagisce con funzionalità avanzate all’interno delle applicazioni.

Sebbene i sistemi Windows non siano tradizionalmente apprezzati per la fluidità delle prestazioni rispetto a macOS, una valutazione più completa potrebbe prevedere un confronto tra il MacBook Pro con processore M5 e lo Zenbook S16, dato che entrambi i modelli condividono processori moderni e unità a stato solido PCIe NVMe Gen 4 avanzate. In ogni caso, le prestazioni competitive dell’ASUS Zenbook S16 rappresentano un risultato notevole per un laptop Windows.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare i commenti originali di Lewis Doyle.

Fonte e immagini

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