
Prossima avventura di MercurySteam: Blades of Fire
In un panorama sempre più competitivo di giochi AA, dove budget estesi e team di sviluppo di notevoli dimensioni sono la norma, sta diventando sempre più raro assistere a uno sviluppatore che eccelle davvero. MercurySteam, noto per la sua abilità creativa nei titoli di avventure in terza persona, ha lavorato diligentemente al suo ultimo progetto. Il lancio è previsto tra soli due mesi, Blades of Fire promette di essere un’avventura che, pur potendo sembrare convenzionale a prima vista, rivela una profondità e una ricchezza inaspettate.
Tradizioni e introduzioni coinvolgenti
Il viaggio inizia con un’avvincente retroscena che immerge i giocatori nel mondo di Blades of Fire. La narrazione si svolge in un regno un tempo governato da esseri giganteschi noti come The Forgers, ora oscurato dal regno malevolo di una Regina che possiede l’allarmante capacità di trasformare l’acciaio in pietra. I giocatori assumono il ruolo di Aran de Lira, figlio di un comandante e di un abile fabbro, il cui design del personaggio rispecchia quello di un assediato Gabriel Belmont. Dopo una concisa introduzione, i giocatori incontrano Adso, un vivace aiutante, insieme a un fugace abate la cui prematura scomparsa funge da momento cruciale, spingendo Aran e Adso in una missione per sconfiggere la spietata Regina. Questa impostazione stabilisce efficacemente l’atmosfera prima che il duo intraprenda la sua missione, completa di un montaggio di viaggio e un tutorial introduttivo incentrato sulla creazione di armi.
Il sistema di creazione: un gancio unico
Al centro del gameplay di Blades of Fire c’è il suo sistema di creazione di armi, che lo distingue dagli altri titoli d’azione dei personaggi. I giocatori possono tornare a The Forge tra un’avventura e l’altra per selezionare una ricetta creata, combinando vari minerali e materiali di legno raccolti durante la loro missione. Nell’esperienza pratica, erano accessibili solo i materiali di base, poiché il gioco veniva giocato da un nuovo file di salvataggio. Una volta raccolti i componenti richiesti, i giocatori si impegnano in un mini-gioco in cui devono martellare le impurità e assicurarsi che il metallo abbia una forma uniforme per la lama.
Padroneggiare le meccaniche di creazione
Le meccaniche di crafting impiegano un sistema intrigante ma un po’ contorto. I giocatori regolano una sezione specifica della lama usando una scala scorrevole che influenza sia l’area scelta che le sezioni circostanti. Questa meccanica potrebbe richiedere del tempo per essere padroneggiata, poiché ottenere una lama perfettamente simmetrica può essere impegnativo. Inizialmente, il crafting sembra migliorare principalmente attributi essenziali come danni e durata. Tuttavia, i giocatori possono anche modificare il tipo di impugnatura e aggiungere vari abbellimenti e accessori, consentendo loro di creare build di armi uniche che riflettono diversi stili di gioco. La Forgia, quindi, funge da pietra angolare per la progressione durante il viaggio di Aran.
Dinamismo nello stile di combattimento
Blades of Fire introduce un innovativo sistema di combattimento che sfrutta tutti e quattro i pulsanti frontali, ognuno corrispondente a specifiche parti del corpo dei nemici. Questa caratteristica potrebbe essere insolita, richiedendo ai giocatori di adattare le proprie tattiche in base alla posizione dell’armatura. Aran brandisce due spade e può passare senza problemi dall’una all’altra, con ogni arma che infligge diversi tipi di danni (taglienti, contundenti e perforanti).È in gioco anche un sistema di efficacia, in cui le parti del corpo dei nemici si illuminano di colori diversi, indicando la loro vulnerabilità a specifici tipi di danni.
Durata e strategia nel gameplay
Nonostante il desiderio dei giocatori di forgiare un’arma potente, le meccaniche di resistenza richiedono visite regolari a The Forge. Come è comune nei moderni action RPG, il combattimento in Blades of Fire si basa su un sistema di resistenza, che si esaurisce rapidamente durante le manovre evasive e gli attacchi continui. Fortunatamente, la resistenza si rigenera naturalmente e i giocatori hanno la possibilità di tenere premuto L2, assumendo una posizione difensiva per recuperare più rapidamente.
Impressioni finali
Blades of Fire di MercurySteam potrebbe non aver inizialmente catturato la mia attenzione prima della sua presentazione al GDC, ma dopo aver sperimentato il gameplay in prima persona, ora ne vedo il fascino distinto e l’approccio innovativo. L’enfasi sulla forgiatura e la rifinitura delle armi fornisce una svolta avvincente al genere action-adventure, rendendolo un titolo degno di essere guardato. Anche se la narrazione segue i soliti tropi fantasy, il fascino di creare armi potenti e di abbandonarsi a grandi fantasie barbariche mi fa attendere con ansia il suo lancio il 22 maggio su PlayStation 5, Xbox Series S|X ed Epic Games Store.
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