Dentro il conflitto interno di Samsung che ha interrotto l’evento Galaxy Unpacked

Dentro il conflitto interno di Samsung che ha interrotto l’evento Galaxy Unpacked

Le recenti rivelazioni di un noto informatore tecnologico hanno fatto luce sulle recenti fughe di notizie di Samsung, in particolare quelle riguardanti il ​​Galaxy S26 Ultra, che è apparso in possesso dello YouTuber Sahil Karoul. La circolazione clandestina di queste unità inedite ha sollevato preoccupazioni, con segnalazioni che indicano che diverse di esse sono finite in mercati online poco affidabili. Si ritiene che questa situazione caotica derivi da uno sciopero dei distributori contro le controverse politiche operative di Samsung.

Tensione interna: l’impatto delle politiche di Samsung sui distributori

Durante il fine settimana, Karoul ha presentato l’inedito Galaxy S26 Ultra, svelandone caratteristiche e specifiche che hanno suscitato entusiasmo e delusione tra gli appassionati di tecnologia. Filmati dettagliati hanno mostrato il dispositivo praticamente da ogni angolazione, evidenziando aspetti come il Privacy Display e le specifiche deludenti della sua S Pen. Questa rivelazione ha spazzato via quel poco di segretezza che rimaneva attorno all’attesissimo fiore all’occhiello di Samsung.

Ancora più preoccupante, tuttavia, è stata la comparsa di numerose unità Galaxy S26 Ultra in vendita tramite piattaforme online problematiche, sollevando interrogativi sui processi interni di Samsung.

Secondo quanto riportato dal leaker tramite il canale Telegram di Schrödinger, la divisione MX di Samsung, focalizzata sul settore mobile, si è trovata in difficoltà finanziarie a causa della divisione DS, focalizzata sui semiconduttori. Alcuni report suggeriscono che la divisione DS si sia rifiutata di stipulare un contratto a lungo termine per la fornitura di RAM LPDDR5X, essenziale per la serie Galaxy S26. Nel tentativo di alleviare la pressione finanziaria, la divisione MX avrebbe tentato di fare pressioni sui distributori per ottenere margini migliori, favorendo al contempo un modello di vendita “diretta al consumatore”.

La situazione ha preso una piega inaspettata quando i distributori, principalmente quelli che operano a Dubai, hanno manifestato una “negligenza strategica”, ignorando inavvertitamente le date ufficiali dell’embargo. Questa violazione ha permesso a diverse unità Galaxy S26 Ultra di entrare nel mercato grigio, una mossa strategica da parte dei distributori descritta come una “manovra di leva” ai danni della divisione MX.

In previsione di un possibile rifiuto, Samsung ha adottato misure precauzionali installando blocchi software sui primi modelli Galaxy S26 per disabilitare l’attesissima funzionalità “Proactive AI” fino all’inizio ufficiale dell’evento Galaxy Unpacked alle 10:00 PT.

In un altro colpo di scena, alcune fonti hanno rivelato che la divisione MX di Samsung ha deciso di equipaggiare circa il 50% del lotto di produzione iniziale del Galaxy S26 con memoria LPDDR5X fornita da Micron, anziché dalla divisione DS di Samsung, che non è stata disposta a offrire sconti sostanziali. Di conseguenza, questa divisione tra la memoria Samsung e quella fornita da Micron complica la strategia della catena di approvvigionamento, creando incertezza sui volumi di produzione oltre il primo lotto e causando una mancanza di chiarezza sulle priorità dei fornitori.

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