L’intelligenza artificiale (IA) sta svolgendo un ruolo considerevole nell’attrarre investitori, ma il suo appeal sui consumatori sembra essere limitato. Dell Technologies, un attore di spicco nel mercato dei PC, sembra essere la prima a riconoscere che la spinta verso i “PC AI” non ha avuto il riscontro sperato tra i consumatori. Mentre Microsoft promuove l’idea che i nuovi PC debbano essere in grado di eseguire agenti o modelli di IA localmente, Dell sta adottando un approccio diverso, scegliendo di dare priorità al design, al comfort dell’utente, alla durata della batteria e alla qualità del display.
Con circa il 40% del suo fatturato derivante dalla vendita di PC e laptop, Dell è determinata a fidelizzare la propria base clienti. Al CES 2026, l’azienda ha annunciato un cambio di rotta strategico, abbandonando i “PC con intelligenza artificiale” che non soddisfacevano le esigenze dei consumatori.”Stiamo tornando alle nostre origini con una rinnovata attenzione al mercato consumer e al gaming”, ha dichiarato un dirigente di Dell durante l’evento di Las Vegas, sottolineando il cambio di strategia dell’azienda.
Questa inversione di tendenza segna un cambiamento significativo rispetto alla posizione di Dell nel 2025, quando l’azienda stava ottimizzando le sue linee di prodotti a favore dell’integrazione dell’intelligenza artificiale, arrivando persino a dismettere modelli noti come XPS, Inspiron e Latitude a favore di nuovi marchi come Dell, Dell Pro e Dell Pro Max. L’idea era di semplificare la propria offerta per soddisfare al meglio la domanda prevista dei consumatori di dispositivi incentrati sull’intelligenza artificiale.

Tuttavia, sembra che le ambizioni di Dell in materia di intelligenza artificiale non abbiano prodotto i risultati sperati. Non sono gli unici a pensarla così: molti produttori di PC stanno scoprendo che la domanda di funzionalità di intelligenza artificiale localizzate non è così forte come previsto. Infatti, molti utenti sono meno propensi a utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per attività frequenti come la generazione di immagini.
“Era ovvio che dovevamo cambiare”, ha osservato Jeff Clarke, Vicepresidente e COO di Dell Technologies, durante un discorso di apertura al CES 2026 di New York. Quest’anno, Dell sta reintroducendo la linea XPS, ricalibrando al contempo le sue aspirazioni in ambito AI, dando priorità alle solide funzionalità hardware che i consumatori tradizionali apprezzano davvero rispetto alle capacità di AI.

Tuttavia, Dell manterrà il marchio Copilot+ in conformità con i requisiti Microsoft. I nuovi modelli, inclusa la gamma XPS rinnovata, presenteranno il tasto Copilot, a dimostrazione dell’esigenza dell’azienda di allinearsi alla strategia di branding di Microsoft.
Dell riconosce l’utilizzo persistente di Windows 10
In notizie correlate, Dell ha riconosciuto che un numero significativo di utenti utilizza ancora Windows 10, con la transizione a Windows 11 che avviene a un ritmo più lento rispetto a quanto inizialmente previsto. Durante la conference call sui risultati del terzo trimestre del 2026, il COO Jeffrey Clarke ha dichiarato che le vendite di PC sono stagnanti e che l’adozione di Windows 11 è in ritardo rispetto a Windows 10 di circa 10-12 punti percentuali nello stesso arco temporale.
L’azienda ha notato che molti consumatori stanno scegliendo di mantenere i loro vecchi PC piuttosto che aggiornarli, indebolendo l’aspettativa che Windows 11 avrebbe stimolato l’acquisto di nuovo hardware. Molti utenti non individuano un motivo valido per abbandonare i loro sistemi Windows 10.

Le iniziative di Microsoft in materia di intelligenza artificiale non hanno apportato sostanziali benefici ai produttori di PC, il che solleva la questione: la rinnovata attenzione di Dell alle esigenze dei consumatori potrebbe rimodellare positivamente il mercato dei PC? Solo il tempo ce lo dirà.
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