Google Ricerca è diventato praticamente il punto di riferimento per qualsiasi cosa online. Ma ammettiamolo, a volte i risultati standard non bastano se si cerca un approfondimento o un contesto più ampio.È qui che entra in gioco la nuova Search Generative Experience (SGE).Il lancio è graduale e chi è iscritto alla lista d’attesa per la versione beta può iniziare a sperimentare risultati più intelligenti, basati sull’intelligenza artificiale, che offrono molto più di semplici link: riassunti, argomenti correlati e persino una chat interattiva. Il problema è che non tutti hanno ancora accesso alla versione beta e la configurazione può risultare un po’ complessa, soprattutto per chi non ha familiarità con le impostazioni e i parametri di configurazione. Ecco quindi una breve guida su come iniziare a utilizzarla, sperando che chiarisca alcuni dubbi.
Come abilitare l’esperienza generativa di ricerca (SGE) di Google
Metodo 1: Partecipa ai Google AI Labs da PC
Questa è la procedura standard: è necessario registrarsi tramite Google Labs, una sorta di ambiente di test beta per i nuovi progetti di intelligenza artificiale. Perché è importante? Perché solo dopo essersi iscritti e aver ottenuto l’approvazione si potranno apprezzare le potenzialità della ricerca.È un passaggio fondamentale se si desidera accedere in anteprima e, soprattutto, se si è disposti a provare funzionalità sperimentali non ancora completamente definite.
- Innanzitutto, apri Google Chrome (perché su una configurazione ha funzionato, su un’altra no).
- Visita il sito web di Google Labs.
- Clicca sul grande pulsante blu con la scritta ” Unisciti alla lista d’attesa “.È piuttosto nascosto se non lo cerchi.
- Dovrai accedere con il tuo account Google. Assicurati che sia il tuo account principale e non un account secondario.
- Compila tutti i campi richiesti, poi attendi l’approvazione. A volte ci vuole un giorno o due: pazienza, lo so.
- Se la tua richiesta verrà approvata, riceverai un’email. Quello sarà il tuo via libera per procedere.
Nota: Ricorda che solo gli utenti premium di Google One potrebbero avere la priorità, quindi non sorprenderti se ti trovi prima nella coda normale.
Metodo 2: Partecipa ai Google AI Labs da dispositivo mobile
Installare questa app sul telefono è un po’ diverso, ma comunque semplice. L’app deve essere aggiornata, quindi assicurati di avere installata la versione più recente dell’app Google, scaricabile dall’App Store o da Google Play.
- Avvia l’ app Google sul tuo dispositivo Android o iPhone.
- Accedi se non l’hai già fatto.
- Cerca l’ icona del Becher in alto (sì, è un po’ strano, ma c’è).
- Tocca qui: è qui che puoi registrarti e unirti alla lista d’attesa. Dovresti visualizzare i progetti disponibili.
- Seleziona il progetto Google Labs che ti interessa e attendi l’approvazione.
Attivazione dell’esperienza generativa di ricerca una volta approvata
Ecco la parte più complicata: devi attivarlo, e lo fai nelle impostazioni di Ricerca Google. Il trucco? Devi aver effettuato l’accesso e avere i Labs abilitati.
- Apri Google Ricerca sul tuo computer o dispositivo mobile.
- Se fai parte del programma, dovresti vedere l’ icona Labs : una piccola provetta o un simbolo simile, solitamente in alto o nel menu delle impostazioni.
- Fai clic o toccalo. Se non lo vedi subito, prova ad aggiornare la pagina dopo qualche minuto oppure a disconnetterti e ad accedere di nuovo.
- Scorri tra le opzioni per trovare Search Generative Experience.
- Attiva l’interruttore, quindi accetta i termini e le condizioni se richiesto. Tieni presente che alcune funzionalità potrebbero essere ancora sperimentali, quindi aspettati bug o comportamenti anomali.
- Una volta attivata, la tua Ricerca Google visualizzerà riepiloghi, contesto e informazioni correlate generati dall’intelligenza artificiale, il tutto grazie a Bard AI o tecnologie simili.
Sì, più o meno è così. Non è infallibile: su alcuni computer non funziona la prima volta, ma poi riprende dopo un riavvio o la cancellazione della cache. Perché, ovviamente, Google deve rendere le cose un po’ più complicate del necessario.
Incartare
Passare alla nuova Esperienza Generativa di Ricerca Google non è esattamente immediato, ma ne vale la pena se ti interessano risultati di ricerca più intelligenti e interattivi. Ricorda che è ancora in versione beta, quindi aspettati qualche intoppo. Mantieni Chrome aggiornato, sii paziente con i tempi di approvazione e attiva le impostazioni necessarie una volta effettuato l’accesso.
Riepilogo
- Registrati tramite Google AI Labs da computer o dispositivo mobile.
- Utilizza un browser compatibile come Chrome (per computer desktop) o l’ultima versione dell’app Google (per dispositivi mobili).
- Iscriviti alla lista d’attesa e attendi l’email di approvazione.
- In Google Ricerca, attiva l’ opzione ” Esperienza generativa di ricerca”.
- Aspettatevi qualche piccola imperfezione, perché le funzionalità in versione beta tendono ad essere ancora un po’ grezze.
Spero vivamente che questo aiuti qualcuno ad avvicinarsi al nuovo e scintillante mondo della ricerca. Come ho detto, è ancora una versione preliminare, ma ehi, preferisco di gran lunga i riassunti generati dall’IA a un’infinità di clic. Buona fortuna! Spero che questo faccia risparmiare qualche ora a qualcuno, o almeno renda la ricerca un po’ più intelligente.