Apple impone sanzioni ai team interni per l’utilizzo insufficiente dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro.

Secondo recenti indiscrezioni, Apple starebbe investendo in modo significativo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale Claude nelle sue operazioni interne, arrivando persino a implementare un sistema che penalizza i team che utilizzano in modo insufficiente i token di intelligenza artificiale.

L’investimento di Apple in Claude AI per i team interni

Secondo indiscrezioni, ai team di approvvigionamento globale di Apple nel settore dello sviluppo commerciale è stato assegnato un budget giornaliero di circa 300 dollari in token Claude AI. Questa iniziativa rientra in una strategia più ampia volta a migliorare la produttività e a promuovere una maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro.

Inoltre, il processo di approvazione per le posizioni di sostituzione si è evoluto, con il management di alto livello che esamina sempre più attentamente i livelli di utilizzo dell’IA da parte dei team. Se i team non raggiungono i loro obiettivi di consumo di token, le loro richieste di supporto aggiuntivo potrebbero essere soggette a un controllo più rigoroso e potenzialmente respinte.

Per contestualizzare questo approccio di bilancio, è interessante notare che Claude AI, secondo Anthropic, comporta in genere costi che vanno dai 100 ai 200 dollari al mese per sviluppatore utilizzando la piattaforma Sonnet 4.6. Questi dati sottolineano l’impegno di Apple nel promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno della propria forza lavoro.

Strategia di intelligenza artificiale rivolta ai consumatori e rinnovamento di Siri

Parallelamente a questi cambiamenti interni, Apple si appresta a potenziare le sue capacità di intelligenza artificiale rivolte ai consumatori, in particolare attraverso una versione migliorata di Siri. Aggiornamenti recenti indicano che il nuovo chatbot Siri opererà sulle TPU e sull’infrastruttura cloud di Google, pur rimanendo all’interno della blockchain e dei protocolli di privacy di Apple. Questa collaborazione mira a rafforzare le funzionalità di Siri, preservando al contempo la privacy degli utenti.

Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, la nuova Siri sarà integrata nei sistemi software di Apple, sfruttando i dati degli utenti per facilitare le azioni all’interno delle app, le ricerche sul web, la generazione di contenuti, inclusa la creazione di immagini, e il supporto alla programmazione. L’intelligenza artificiale sarà inoltre in grado di riassumere e analizzare vari tipi di informazioni e gestire il caricamento dei file.

Tra le caratteristiche più notevoli spicca la capacità di Siri di visualizzare le finestre attive e i contenuti sullo schermo, regolare le impostazioni del dispositivo e gestire più richieste contemporaneamente. Questo porterà le capacità di Siri a un livello superiore, internamente denominato Apple Foundation Models versione 11, che si preannuncia nettamente superiore alla versione attuale e competitiva con Gemini 3 di Google.

Inoltre, le funzionalità di Siri si amplieranno oltre i comandi vocali con l’introduzione di un’app dedicata in iOS 27. Questa app raccoglierà tutte le interazioni tra l’utente e Siri, offrendo una funzione “Estensioni” che integra agenti di intelligenza artificiale di terze parti come ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic. Gli utenti troveranno anche una nuova sezione nell’App Store dedicata al download degli agenti di intelligenza artificiale di terze parti supportati.

Sebbene gli utenti possano ancora attivare Siri tramite comandi vocali o il pulsante di accensione del dispositivo, Apple sta testando una nuova interfaccia utente integrata nella Dynamic Island. Questa iniziativa mira a fondere le funzionalità di Siri con la funzione di ricerca “Spotlight”, creando un’interfaccia di ricerca coerente che mostrerà i “Suggerimenti di Siri” per applicazioni, appuntamenti e raccomandazioni basate sull’intelligenza artificiale per la regolazione delle impostazioni.

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